Risparmiare per il futuro dei figli: le polizze

Pubblicato da il 16/02/2015 in risparmio -

Oggi crescere un figlio non è solo una delle esperienze più stimolanti e speciali della vita, ma comporta anche dei costi, come ben sanno molte famiglie.

Secondo l’indagine del 2014 dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, per una famiglia con reddito disponibile netto di 34.000 € annui crescere un figlio fino ai 18 anni costa 171.000 € in media;  per quanto concerne i nuovi nati, le spese relative al primo anno di vita  possono variare da 6.766,90 a 14.427,73 €.

Il 10 febbraio scorso è arrivato il decreto attuativo che ha reso operativo il Bonus Bebè previsto dalle Legge di Stabilità, che potrà portare 80 euro al mese alle famiglie con figli nati tra il 1° gennaio 2015 e il 31 dicembre 2017, ma solo se hanno un Isee non superiore a 25 mila euro.

L’incertezza economica spinge molti genitori non solo a preoccuparsi per i costi ma anche a trovare il modo per fronteggiarli e per tutelare l’avvenire dei propri eredi di fronte agli imprevisti. Una possibilità è rappresentata dall’accumulo di capitali in un libretto di risparmio o in un conto deposito; un’altra strada può essere quella di rivolgersi alle società assicuratrici che offrono dei prodotti specifici, ecco qualche esempio:

  • polizze vita che proteggono il figlio dalla morte dei genitori o da un subentrata invalidità;
  • polizze ad accumulo di capitale, che permettono di accantonare somme per i figli e possono essere associate a una polizza vita;
  • polizze legate al percorso scolastico dei ragazzi: comprendono un piano di risparmio e delle garanzie sulla persona assicurata (il genitore o un altro parente) e prevedono, per il ragazzo beneficiario, l’incasso delle somme al termine degli studi superiori o universitari.
  • polizze sanitarie: possono coprire le spese mediche, gli accertamenti diagnostici, i ricoveri oppure che prevedere la liquidazione del capitale in caso di malattie gravi dei genitori come il tumore o l’infarto. Questo tipo di polizze possono essere estese a tutto il nucleo familiare, a volte gratuitamente, a volte con un pagamento aggiuntivo; esistono anche polizze che coprono gli infortuni o le malattie del bambino stesso.

La scelta del mezzo migliore dipenderà da un’attenta analisi della propria situazione reddituale e dei costi specifici di ciascuna forma assicurativa e società proponente, magari valutati con il  supporto di un consulente di fiducia.

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