Risparmiare sui farmaci è una questione di…principio!

Pubblicato da il 13/09/2012 in risparmio -

I cittadini, ed in particolare le famiglie per cui l’acquisto di medicinali rappresenta una voce di spesa importante, hanno accolto con favore l’importante novità sui farmaci introdotta dalla Spending review, ora passata al Senato: dal 17 agosto scorso infatti il medico di famiglia non può più indicare nelle ricette il nome commerciale del farmaco rimborsato dal Servizio Sanitario Nazionale, ma soltanto il principio attivo da assumere.

La legge si rivolge anche ai farmacisti, specificando che questi devono proporre sempre prima il farmaco più economico, offrendo quello di marca come alternativa. Starà poi al consumatore scegliere se risparmiare acquistando il prodotto generico, più economico, o pagare un prezzo più elevato per quello di marca.

La norma prevede comunque delle eccezioni:

  • se, accanto al nome commerciale del medicinale, il medico indica in nota la sua “non sostituibilità”;
  • in caso di malattie croniche, per le quali è solitamente preferibile non cambiare le prescrizioni al fine di evitare eventuali inconvenienti legati al passaggio da un farmaco ad un altro.

Un ostacolo all’applicazione automatica della norma da parte dei medici viene, a sorpresa, dalla tecnologia: il software generalmente utilizzato per la compilazione delle ricette on-line e la trasmissione dei relativi dati, infatti, consente solo di inserire la marca del farmaco, mentre non prevede l’iscrizione del principio attivo. Per questo il Ministero della Salute ha deciso di autorizzare il provvisorio ritorno alla prescrizione manuale della ricetta, fin tanto che gli aggiornamenti dei vari software non siano stati ultimati.

Rendimax banner

SCRIVI UN COMMENTO

Feed RSS