Risparmiare sulla casa: mutui più convenienti?

Pubblicato da il 22/09/2015 in risparmio -

Dall’inizio dell’anno  l’Euribor è in discesa. L’Euro Inter Bank Offered Rate, il tasso interbancario di offerta in euro, è il principale indice di riferimento che sommato allo spread concordato con la banca, serve a calcolare il tasso dei mutui a tasso variabile. Per questo, e per le potenzialità di risparmio connesse, l’andamento di questo indicatore interessa a chi ne ha aperto o vuole aprirne uno.

La scorsa settimana l’Euribor ha stabilito un nuovo record al ribasso: – 0,038%. Secondo gli esperti ci sono buone probabilità che questo trend non si inverta. Le ragioni sono molto tecniche ma è possibile provare a chiarirle. L’Euribor è il tasso che le banche applicano fra loro quando si prestano del denaro con scadenze da uno a dodici mesi. Se si paragona la banca a un ristorante che offre diversi menu, è il prezzo delle materie prime che il locale acquista prima di rivenderle sotto forma di prodotti elaborati al cliente. Queste materie prime, nel caso della banca il denaro, sono in diversi casi custodite dalla Banca centrale europea, che ha addirittura fissato a – 0,2% il tasso pagato alle banche che depositano denaro nelle sue casse. È un quadro economico in espansione al quale la Bce contribuisce  con i suoi interventi di Qe, quantitative easing, letteralmente alleggerimento quantitativo: in pratica la Bce stampa moneta per comprare titoli di Stato e altre obbligazioni, il che favorisce il rifinanziamento del debito pubblico e, indirettamente, di quello privato. Di quanto scenderanno i mutui a tasso variabile? Quanto sarà possibile risparmiare su un mutuo a tasso variabile? Nessuno ha la sfera di cristallo, ma è probabile che il potenziale risparmio dipenderà dalla durata del QE.

Intanto, secondo l’ABI i mutui per l’acquisto di immobili erogati in Italia sono aumentati nei primi sette mesi dell’anno dell’82,2% rispetto al 2014, anche se sono soprattutto i mutui a tasso fisso a crescere, per effetto dei tassi di interesse ai minimi. Inoltre, sul dato incidono molto le surroghe, per un terzo del totale.

La surroga è una delle possibilità che chi ha  un mutuo ha a disposizione per per provare a limitarne il peso sul conto corrente, le altre sono la sostituzione e la negoziazione di nuove condizioni con la propria banca. Si ricordano a seguire le principali caratteristiche (maggiori dettagli sono disponibili in questo articolo):

  1. sostituzione: consiste nell’estinguere il mutuo in corso e nel rivolgersi a un’altra banca per averne un altro a condizioni migliori;
  2. surroga: è il trasferimento del mutuo a un’altra banca;
  3. negoziazione: si possono chiedere alla propria banca nuove condizioni sul finanziamento in corso.
Rendimax banner

SCRIVI UN COMMENTO

Feed RSS