Risparmio di 60 euro sulla rata del mutuo grazie alla BCE

Pubblicato da il 12/07/2012 in risparmio -
case soldi mutuo

La notizia dei tagli operati il 5 luglio scorso dalla BCE su costo del denaro e rendimento dei depositi ha certamente fatto piacere agli intestatari di mutui a tasso d’interesse variabile: l’effetto (più o meno diretto, a seconda dei casi) sui tassi di questo tipo di prestiti, infatti, è quello di una riduzione del costo delle rate mensili. Su ogni rata, le famiglie interessate potranno dunque risparmiare, rispetto allo stesso periodo del 2011, anche più di 60 euro (fino al 12,6% in meno) per ogni 100.000 euro di finanziamento a trent’anni (dagli 8 ai 15 euro circa in meno su base mensile, a seconda del tipo e della durata residua del mutuo).

Un articolo di approfondimento su questo tema, pubblicato qualche giorno fa dall’inserto del Sole 24 Ore “Finanza&Mercati”, sottolinea come la maggior parte dei mutui variabili non sia legata all’andamento del costo del denaro in modo diretto ma indicizzato agli Euribor, ossia ai tassi di riferimento per la determinazione del tasso di interesse medio delle transazioni finanziarie in Euro tra le principali banche europee. Poiché tali tassi non variano in modo repentino ma graduale, l’effetto della riduzione del costo del denaro sul risparmio dei diretti interessati sarà diluito nel tempo ma comunque apprezzabile. Molti analisti finanziari, infatti, ritengono che le manovre della BCE (incluse quelle straordinarie come le aste di rifinanziamento a lungo termine, Ltro) manterranno basso il livello dei tassi ancora  per parecchio tempo.

Sembrerebbe, dunque, che il futuro incerto dell’economia europea abbia anche qualche risvolto positivo per i risparmiatori.

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