Risparmio e pressione fiscale

Pubblicato da il 15/03/2016 in risparmio -

L’aumento della pressione fiscale rappresenta un elemento che può influire significativamente sulla propensione al risparmio degli italiani. In termini percentuali, l’incremento della tassazione dal 2006 al 2015 risulta rilevante: il carico Irpef è cresciuto del 5,3%, Ici, Imu e Tasi hanno subito un incremento dell’80,6%, mentre le accise sui carburanti sono lievitate dell’1,5%.

In particolare, l’incremento della tassazione sulle cosiddette imposte sul risparmio (interessi, redditi di capitale e plusvalenze) è cresciuto del 19,7%. Un rincaro influenzato soprattutto dall’aumento della sostitutiva, scattato nel 2013 (passato dal 20 al 26%) – e dal gettito dell’imposta di bollo, tassa che viene applicata anche sui conti corrente.

Alcune imposte sono diminuite, ma non c’è stato un sostanziale effetto di compensazione. Risultano diminuite l’Irap, con una variazione del -34,7%, e l’Ires con un -26,8%.

Quali sono invece le principali imposte applicate sui conti corrente e sui conti deposito? Per il 2016, la tassazione prevista è la seguente:

  • per il conto corrente, l’imposta di bollo fissa è pari a 34,20 euro all’anno per giacenze superiori a 5.000 euro (vanno sommati tutti i conti correnti e i rapporti di credito che si hanno presso la stessa banca); non è dovuta invece per giacenze inferiori ai i 5.000 euro;
  • per i conti deposito, così come per tutte le altre forme d’investimento (eccetto i titoli di Stato), la tassazione fissata dalla nuova Legge di stabilità è pari al 26% sugli interessi maturati. L’imposta di bollo ammonta allo 0,2%.

Ciononostante, il conto deposito, per redditività e sicurezza, rimane uno degli strumenti di risparmio migliori tra quelli a disposizione. Permette infatti di far fruttare i propri risparmi, grazie a tassi di interesse spesso piuttosto interessanti, coniugando questo aspetto alla sicurezza data dalla tutela del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi (depositi tutelati fino a 100.000 euro per depositante per banca). Inoltre, grazie alle diverse soluzioni disponibili – il conto deposito si divide principalmente in conto libero e conto vincolato – permette al risparmiatore di scegliere tra una maggiore libertà nella gestione dei propri soldi o alti rendimenti sulle somme depositate, a seconda delle proprie esigenze.

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