Risparmio: il declino dei fondi immobiliari

Pubblicato da il 17/03/2016 in risparmio -

I fondi immobiliari, forma di investimento che ebbe un certo successo negli anni Ottanta, sono oggi spesso sconsigliati dagli esperti, principalmente a causa delle condizioni di disinvestimento onerose e delle performance piuttosto deludenti registrate negli ultimi tempi.
Di cosa si tratta? I fondi immobiliari sono fondi il cui patrimonio viene investito prevalentemente in immobili non residenziali, come uffici, alberghi, centri commerciali e direzionali. La parte restante, invece, può essere riservata a titoli di stato e liquidità.

Poiché si tratta di un fondo legato al settore immobiliare, il valore delle quote oscillerà in relazione all’andamento di tale mercato. I fondi immobiliari italiani sono di tipo “chiuso”: non prevedono quindi il rimborso dei capitali investiti prima della scadenza, che viene di solito stabilita entro un range che va da un minimo di dieci anni a un massimo di trent’anni.

I fondi immobiliari retail, destinati a risparmiatori e a piccoli investitori, sono quotati in Borsa e il risparmiatore ha la possibilità di venderli o acquistarli: va precisato che questa operazione può rivelarsi penalizzante, con riduzioni delle quote che possono sfiorare il 40%. I fondi immobiliari retail esistenti oggi in Italia sono 24 e il loro periodo di scadenza si aggira intorno ai tre anni. L’indice di rendimento, il cosiddetto dividend yield, non è incoraggiante: nel primo semestre del 2015 il rapporto fra dividendi distribuiti e quota sottoscritta è stato pari al 2,6%.

Possiamo affermare quindi che i fondi immobiliari retail rappresentano uno strumento di investimento adatto a un risparmiatore che può permettersi lunghe scadenze e, in ogni caso, da valutare unicamente come elemento di diversificazione del proprio portafoglio.

In conclusione, prendere in considerazione strumenti di investimento differenti e diversificare il proprio portafoglio è la soluzione migliore per tenere al sicuro i propri risparmi. Oltre ai fondi immobiliari, che come abbiamo visto non presentano grandi vantaggi per il risparmiatore, ci sono numerose altre soluzioni che possiamo tenere in considerazione, come i libretti di risparmio, i titoli di Stato, azioni, obbligazioni e il conto deposito. Quest’ultimo, in particolare, offre condizioni vantaggiose in quanto coniuga la sicurezza del Fondo Interbancario per la Tutela dei Depositi (che garantisce le somme depositate fino a 100.000 euro) con la possibilità di far remunerare i propri risparmi grazie a soluzioni vincolate.

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