Risparmio: l’evoluzione dei bond societari

Pubblicato da il 16/09/2015 in risparmio -

Il termine tecnico è investment grade e individua i titoli societari ritenuti affidabili dagli operatori istituzionali. I parametri presi in considerazione per valutare positivamente le società che li emettono sono un bilancio in ordine, un’eccellente gestione e interessanti prospettive di business. Condizioni che sono premiate dalle agenzie di rating con valutazioni corrispondenti, o superiori, alla tripla B.

A seguito della flessione dei mercati di agosto, il rendimento dei corporate bond investment grade è di nuovo cresciuto fino al 3% e ha suscitato attenzione ma anche qualche riflessione fra gli investitori e tra chi cerca vie per far rendere il proprio risparmio. Ci si domanda, per esempio, se la causa dell’impasse estivo sia da addebitarsi a possibili nodi irrisolti della crescita mondiale, in particolare quella cinese, oppure se la chiave di lettura non debba essere una nuova fase. Secondo gli esperti è bene considerare diversi aspetti, fa cui le aspettative di rialzo dei tassi della Fed entro il 2015 e la riduzione a livello mondiale delle riserve monetarie.

Il risparmiatore che preferisce quindi mantenersi liquido di fronte alle incertezze dei mercati, notoriamente ha a disposizione due strumenti come il conto corrente e il conto deposito. Per questi ultimi è bene programmare con scrupolo la durata temporale (solitamente è possibile scegliere tra diverse scadenze in base alle proprie esigenze), e scandagliata in profondità l’affidabilità e serietà dell’istituto di credito a cui ci si rivolge.

Rendimax banner

SCRIVI UN COMMENTO

Feed RSS