Robo advisor: futuro degli investimenti?

Pubblicato da il 02/02/2017 in risparmio -

Cosa sono i robo advisor? Si tratta di sistemi automatizzati in grado di gestire un portafoglio investimenti, allocando le risorse, teoricamente, nel migliore dei modi. Si pongono quindi come alternativa al ben noto dualismo “consulente finanziario” / “investitore fai-da-te” o all’alternativa di rivolgersi al proprio Istituto di credito. Prima di addentrarci nel mondo dei robo advisor, cerchiamo di analizzare le altre tre alternative:

  1. Consulente finanziario: trattasi di individui teoricamente indipendenti, che, a fronte del pagamento di una commissione, allocano il patrimonio del cliente su diversi strumenti cercando di massimizzarne i profitti, tenendo conto del profilo di rischio del cliente. Visto che non sono legati a nessun brand, dovrebbero scegliere le soluzioni effettivamente migliori per il cliente, dato che spesso la commissione è proporzionale al profitto realizzato dal cliente. Visti i costi elevati, tale soluzione non può essere percorribile per i piccoli risparmiatori.
  2. Promotore finanziario: tipicamente monomandatario, indirizza il cliente su uno o più prodotti tra quelli che può collocare. Rispetto al consulente finanziario non presenta costi di commissione, che sono però inseriti nei prodotti. Potendo proporre un portafoglio prodotti ben delimitato, c’è una buona probabilità che altrove si possano trovare prodotti migliori.
  3. Fai-da-te: realizzare grossi profitti richiede molto tempo e spiccate conoscenze in ambito finanziario. Può essere una soluzione per gli esperti del settore, o per i piccoli risparmiatori che si orientano su prodotti semplici, consolidati e sicuri, come il conto deposito, privilegiando la stabilità.

I robo advisor si pongono l’obiettivo di guidare il cliente sull’allocazione ottimale del suo patrimonio, sia attraverso specifici algoritmi di calcolo, sia con il supporto di risorse umane che monitorano e guidano le azioni dei robo advisor. La scelta dell’investimento si basa su una prima fase di analisi (profilo di rischio, budget, età, ecc) e prevede un riallocamento ogni qualvolta il mercato presenta opportunità migliori delle attuali. Un sistema automatizzato inoltre consente di ridurre i costi rispetto ad un consulente in carne ed ossa, rendendosi accessibile anche a coloro i quali non dispongono di ingenti budget. Alcuni robo advisor sono già presenti in Italia: taluni sono disponibili su piattaforme indipendenti, altri appartengono ad Istituti di Credito e affiancano di fatto non i consulenti indipendenti, ma i promotori finanziari.

I robo advisor portano quindi solo vantaggi? Non esattamente. Trattandosi di uno strumento relativamente “giovane”, necessita sicuramente di un perfezionamento sia dal punto di vista prettamente funzionale, sia dal punto di vista dei costi (che si ridurranno mano a mano che lo strumento si diffonderà). Non c’è dubbio che molti risparmiatori continueranno a rivolgersi alle persone in carne ed ossa per farsi consigliare sugli investimenti da effettuare: abbiamo, purtroppo o per fortuna, bisogno ancora del dialogo e del contatto umano, soprattutto quando si tratta di prendere decisioni importanti. Inoltre, una gran parte di risparmiatori, continuerà ad utilizzare strumenti tradizionali attraverso il canale online: conto corrente e conto deposito sono ancora gli strumenti più utilizzati dai risparmiatori che ritengono la sicurezza una delle caratteristiche fondamentali di un prodotto di risparmio.

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