Tecnologia e prodotti di risparmio

Pubblicato da il 14/04/2016 in risparmio -

L’utilizzo della tecnologia ha semplificato un gran numero di aspetti della nostra vita tra cui la possibilità di effettuare determinate operazioni con maggior frequenza, efficienza e minori costi. La tecnologia ha influenzato anche i prodotti di risparmio e investimento, soprattutto per quanto riguarda la loro fruibilità al di fuori degli istituti di credito, società finanziarie o altri enti promotori. La percentuale di risparmiatori che si avvale della tecnologia digitale, piuttosto che del più tradizionale face-to-face, varia moltissimo in base all’età del soggetto, indi per cui generalmente si è soliti suddividere i campioni utilizzati in due fasce d’età, ad esempio 18-39 anni (definiti Millennials) e 40-75 anni, come fatto nella Global Investment Suervey.

In base allo strumento utilizzato per attivare o gestire prodotti di risparmio, la percentuale di Millennials predisposta all’utilizzo è due o addirittura quattro volte superiore a quella dei clienti definiti “maturi”. Questi ultimi sono piuttosto avvezzi all’utilizzo degli strumenti attraverso il computer, viceversa sono più restii ad utilizzare dispositivi mobile come il cellulare ed il tablet. La percentuale di utilizzatori cala in misura drastica quando si tratta di app o di piattaforme automatizzate online per la gestione del risparmio. L’indagine non fa distinzioni tra le varie tipologie di strumenti utilizzati: è chiaro come soluzioni quali il conto corrente e il conto deposito siano fruite su dispositivi mobile e su pc anche dalla maggior parte dei clienti “maturi” in quanto molto semplici e intuitivi sia da attivare che da gestire. Strumenti invece che richiedono la conoscenza di dinamiche di funzionamento più complesse, come ad esempio il mercato azionario, sono prevalentemente gestiti tramite pc oppure offline.

Nonostante la disintermediazione si stia facendo sempre più forte anno dopo anno, la figura del promotore finanziario riveste in Italia un ruolo ancora importante. L’attività svolta da questa figura non è però più la stessa di anni fa: il risparmiatore moderno è generalmente una persona informata che si informa in merito a soluzioni diverse proposte da soggetti diversi ed è in grado di fare una valutazione, seppure a volte sommaria, in merito alla bontà o meno di una soluzione. Il promotore dovrà quindi conoscere non più soltanto i propri prodotti di risparmio ma anche quelli della concorrenza e avere la capacità di evidenziare con oggettività i punti di forza e di debolezza instaurando un rapporto di fiducia con il cliente. I clienti che si affideranno ai promotori saranno coloro i quali vogliono costruire un portafoglio investimenti complesso e variegato, viceversa, i risparmiatori che vogliono operare in autonomia saranno sempre più autonomi grazie alla tecnologia.

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