Un mondo senza contanti

Pubblicato da il 15/06/2016 in risparmio -

La diffusione della tecnologia ha avuto dei forti impatti sull’utilizzo della moneta, intesa non tanto come unità di conto per regolare il quantum dei rapporti economici (il prezzo di un bene), quanto come segno tangibile (banconota o moneta metallica). Non vi è dubbio infatti che l’utilizzo della moneta per quantificare il prezzo di un bene/servizio sia stata una delle più grandi invenzioni della storia e rimarrà immutata nel corso del tempo. Sta tuttavia venendo meno la tangibilità della moneta, grazie alla diffusione della tecnologia: già da decenni le transazioni, sopratutto quelle di una certa entità, vengono effettuate tramite bonifico bancario, assegno, bancomat o carta di credito. Non vi è di fatto nessun passaggio di moneta tra un soggetto e l’altro: il denaro istantaneamente (o a breve distanza) esce dal conto del debitore ed entra in quello del creditore. Il conto corrente stesso e tutti i prodotti finanziari si avvalgono della moneta virtuale: se sul nostro conto corrente disponiamo di 20.000 euro, la banca certamente non avrà una cassetta di sicurezza a noi intestata contenente 20.000 euro in contanti.

Un ulteriore fattore che sta, anno dopo anno, incoraggiando l’utilizzo della moneta virtuale è la rete: grazie ad Internet è stato possibile sviluppare l’e-commerce e sempre più consumatori effettuano acquisiti con questa metodologia che prevede come tipologia di pagamento principale la carta di credito. La rete si sta diffondendo sempre più rapidamente, in particolar modo per quanto riguarda i dispositivi mobile: in molti Paesi dell’Africa e dell’Asia, la rete fissa è stata completamente bypassata in favore della rete mobile e non è difficile ipotizzare che la tendenza per gli anni a venire sarà la diffusione di una rete wi-fi a livello globale che consenta a tutti i cittadini del mondo di essere connessi. Si andrà quindi verso un mondo senza contanti? Probabilmente si, ma almeno non nel breve periodo.

Vantaggi e svantaggi di un mondo senza contanti

Come tutti i cambiamenti, anche l’abolizione del contante comporterebbe una serie di pro e di contro. Il vantaggio consiste nel fatto che tutte le transazioni potrebbero essere tracciate e si andrebbe a limitare fortemente quei dannosi fenomeni costituiti dall’evasione fiscale, dalle attività illecite, dal lavoro nero e dalla falsificazione del denaro: pretendere di eliminare tali fenomeni sarebbe assolutamente irreale in quanto è ipotizzabile che verrebbero creati nuovi sistemi per eludere i controlli. Le resistenze all’eliminazione del contante non sono tanto legate all’aspetto tecnologico, quanto più all’avversione che dimostra una certa fascia di popolazione nell’utilizzare la moneta digitale (soprattutto quella meno giovane e meno istruita): il nostro Paese è ancora arretrato da questo punto di vista rispetto agli USA dove, ad esempio, acquistare un caffè pagando con carta di credito è assolutamente una prassi. Inoltre i costi delle transazioni elettroniche sono ancora presenti e talvolta hanno un peso importante soprattutto sugli acquisti di basso importo: la diffusione della moneta elettronica sarà possibile solo laddove verranno azzerati tali costi legati alle transazioni. Attualmente il mercato è ancora libero, pertanto ogni Istituito di Credito può applicare commissioni di importo variabile, spetta al cittadino scegliere il miglior conto corrente tra quelli proposti sul mercato che consenta di utilizzare strumenti di pagamento digitali con costi bassi o pari addirittura a zero.

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