Utilizzare la tecnologia per ridurre gli sprechi: la green ICT

Pubblicato da il 08/01/2012 in risparmio -

Da molti anni le aziende si stanno impegnando a rispettare l’ambiente durante ogni fase della realizzazione dei loro prodotti, dalla progettazione alla produzione finale. La loro strategia è sempre stata incentrata su tre filoni ben distinti:

  • la riduzione delle emissioni inquinanti per l’ambiente;
  • la diminuzione delle spese energetiche dei macchinari e il controllo dei loro sprechi;
  • la realizzazione dei prodotti con l’utilizzo di materiali biodegradabili e poco nocivi per l’ambiente.

Queste tre vie utilizzate per perseguire una politica di rispetto dell’ambiente sono state accettate quasi esclusivamente dalle grandi aziende, talvolta solo per non pregiudicare la loro immagine nei confronti delle associazioni ambientaliste. Il vero problema alla base del rifiuto di adeguarsi a queste tre condizioni era la consapevolezza che le stesse potessero generare esclusivamente un aumento del costo di produzione o del personale, poiché determinavano la necessità di adattare i macchinari alle migliori tecnologie e formare o assumere lavoratori più qualificati.

Col passare degli anni e con il progresso ingegneristico, si è capito che quello che veniva percepito come un aumento dei costi di produzione poteva essere interpretato come un modo alternativo di aumentare il rendimento dei processi produttivi, con conseguente risparmio generalizzato nelle fasi produttive.

In sintesi le aziende si resero conto che, mantenendo quello che in economia viene indicato come uno “sviluppo sostenibile” (ossia attento alle tematiche ambientali e alla necessità di rispettare le risorse naturali disponibili), avrebbero avuto la possibilità di crescere in maniera ottimale ed ottenere un vantaggio competitivo rispetto alle aziende meno propense all’innovazione green. L’unica difficoltà che si poteva verificare in questa fase di passaggio da un modello aziendale tradizionale ad uno innovativo e rispettoso dell’ambiente era il mantenimento da parte delle imprese per tutto il processo produttivo, di uno standard qualitativo orientato verso un’ottica verde. Ciò significa che non bastava ridurre le emissioni per sentirsi ambientalisti, bisognava saper cogliere le opportunità che tale politica permetteva in tutta l’azienda e in tutto il processo produttivo. A favore di questa tendenza destinata a ridurre gli sprechi energetici, le emissioni di gas ed in generale l’impatto ambientale, si è pensato di introdurre la tecnologia.

La ICT (Information e Communication Tecnology), ossia quella parte di tecnologia che studia i sistemi di trasmissione, ricezione ed elaborazione di informazioni intese come dati, sta ponendo le basi per un passo evolutivo in più verso questa tematica. L’idea è quella di sovrapporre delle reti di controllo alle strutture esistenti, che attraverso dei sensori possono monitorare i valori fondamentali durante il ciclo produttivo di un prodotto. Ad esempio, questi sensori possono essere utilizzati per controllare la temperatura di un oggetto o dell’ambiente, monitorare sia i comandi che sovraintendono al funzionamento del macchinario che i software che forniscono le informazioni essenziali del processo.

I sensori potrebbero essere installati anche dalle piccole aziende, poiché il costo sostenuto per la loro integrazione verrebbe sicuramente ripagato grazie al risparmio che porterebbero alle imprese. Si pensi ad esempio ad un piccolo sistema di controllo dell’illuminazione, che determina l’accensione delle luci esclusivamente in presenza di persone all’interno di una stanza oppure, allo stesso modo, una gestione ottimale dell’impianto di condizionamento seguendo le medesime modalità.

Oltre ad una riduzione degli sprechi dei macchinari, tale strategia può essere utilizzata negli elementi più complessi come i software dei computer. I programmi infatti sono capaci di gestire l’intera attività dell’azienda e ci si è resi conto che si potrebbero riscrivere o modificare seguendo una logica ambientalista. Per attuare questi miglioramenti, il costo in termini monetari e di tempo da dedicare al progetto non è eccessivo ed il risultato è certo: piccoli accorgimenti tecnologici possono far risparmiare rispettando l’ambiente.

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