Vacanze e pagamenti all’estero: come risparmiare

Pubblicato da il 14/07/2014 in risparmio -

Vacanze all’estero? Avete pensato a cosa mettere nel portafoglio? La scelta del metodo di pagamento quando si viaggia è da tenere presente se si vuole risparmiare.

Il contante non è un problema se la meta è uno dei 18 Paesi dell’Area euro, mentre se si esce da queste zone, è bene fare i conti con i costi di cambio della valuta, che possono essere a diversi livelli: un costo fisso per l’operazione, una commissione percentuale sull’ammontare cambiato e una maggiorazione sul tasso di cambio. Inoltre, c’è il problema di custodire il denaro contro i rischi di furti o smarrimenti. L’alternativa più semplice è la carta di pagamento.

Le carte di pagamento offrono una grande praticità anche all’estero, perché sono semplici da usare, hanno costi contenuti e una serie di accorgimenti di sicurezza, dalla possibilità di bloccarle con una semplice telefonata al servizio clienti della propria banca fino agli SMS Alert che si ricevono dopo ogni utilizzo. Occorre naturalmente accertarsi, prima di partire, che la propria carta sia valida oltre confine: le carte di credito lo sono per definizione e lo stesso vale per i bancomat internazionali o multifunzione, che racchiudono la funzione bancomat e quella carta di credito nella stessa tessera (lo si capisce dalla presenza del logo di uno dei circuiti internazionali: Cirrus-Maestro, MasterCard o Visa).

Questi ultimi sono anche i più convenienti in termini di costi e quindi di risparmio sugli acquisti fuori dal bel Paese: nell’area euro, i prelievi di contante sono assimilati a quelli effettuati in Italia, quindi rientrano nel numero di prelievi gratuiti della propria carta di pagamento, mentre negli altri Paesi prevedono una commissione fissa che di solito non supera i 2-3 euro, contro il 3-4% dell’ammontare richiesto con carta di credito. Di solito il bancomat multifunzione consente di risparmiare anche negli acquisti, perché non prevede maggiorazioni sul tasso di cambio, come avviene per alcune carte di credito.

Infine vi sono le carte prepagate, che però non sono accettate universalmente, presentano dei costi aggiuntivi di ricarica e, in caso di smarrimento, fanno perdere l’intero valore accreditato. 

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