Conto corrente e conto deposito: quali differenze sull’imposta di bollo?

Pubblicato da il 22/04/2013 in conto corrente -

Il conto corrente e il conto deposito sono due forme di gestione del proprio risparmio con caratteristiche differenti. Nel primo caso si tratta di uno strumento per la gestione quotidiana delle entrate e delle uscite di denaro, mentre il secondo ha solitamente un tasso di interesse superiore e una tassazione maggiore.

L’imposta di bollo per i conti correnti è un’imposta fissa, mentre per i conti deposito è proporzionale alle somme depositate.

  • Il conto corrente delle persone fisiche che hanno una giacenza media annua superiore ai cinquemila euro è soggetto ad un bollo di 34,20 euro. Se non viene superata tale soglia l’imposta non è dovuta.
  • Sul conto deposito, bancario o postale, dal 2013 viene applicato l’1,5 per mille annuo, senza alcun limite di giacenza massima.

Nonostante la situazione economica, nel 2012 sono aumentati del 35% i conti deposito attivati dagli italiani rispetto al 2009. Il Rapporto ABI di febbraio 2013 ha inoltre fatto registrare un ulteriore +7,3% rispetto allo scorso anno. Dati che testimoniano un aumento dell’interesse verso questo strumento finanziario.

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