Conto corrente e conto deposito: dal 1° luglio tassazione al 26%

La notizia che sta tenendo banco in questi giorni tra i risparmiatori è: dal prossimo 1° luglio la tassazione su conto deposito e conto corrente passerà dal 20% al 26%.

Il Dl 66/2014 conferma la proposta contenuta nella bozza di decreto, scatenando il malcontento tra gli italiani che vedono nuovamente colpito il proprio risparmio.

Ad inizio anno infatti si era registrato un ulteriore aumento dell’imposta di bollo proporzionale dallo 0,15% del 2013 all’attuale 0,20%, dopo che nel 2012, anno della sua introduzione, era pari allo 0,10%.

Nella relazione tecnica preparata del Governo al decreto Renzi, viene stimato che la tassa sul conto corrente varrà 755 milioni di euro nel 2015, mentre sarà pari a 720 milioni per quest’anno.

Ci sono però alcuni strumenti finanziari che non saranno interessati dalla nuova aliquota come, ad esempio:

  • Titoli di Stato italiani ed esteri white list con tassazione al 12,50%
  • utili corrisposti a fondi pensione europei e di Stati SEE white list, che mantengono la loro ritenuta dell’11%
  • sono esenti redditi di natura finanziaria percepiti da non residenti privi dei requisiti di territorialità, di cui all’articolo 23 del Testo Unico
  • interessi sui buoni postali fruttiferi emessi fino al 20 settembre 1986 non sono soggetti a tassazione, mentre a quelli sui buoni emessi dal 21 settembre 1986 al 31 agosto 1987 viene applicata la ritenuta fiscale del 6,25%.

Controtendenza è invece l’aliquota sugli interessi e sui capital gain dei titoli degli enti territoriali di Stati esteri white list che si riduce passando dal 20% al 12,50%.

Nella foto: Primo Ministro Matteo Renzi