La sicurezza dei conti deposito

Che in tempo di crisi gli investitori scelgano strumenti finanziari sicuri, semplici e a basso costo per difendere il proprio risparmio è, ormai, un dato di fatto.

E visto che i prezzi delle obbligazioni di stato tedesche (Bund) e statunitensi (Treasury) sono saliti alle stelle, mentre il rispettivo rendimento è ai minimi storici, i piccoli risparmiatori italiani puntano su buoni postali e conti deposito vincolati.

Negli ultimi tempi i conti deposito hanno riscosso particolare successo, grazie sia alla riduzione dell’aliquota fiscale dal 27% al 20% (a partire dal primo gennaio scorso), che ai tassi d’interesse particolarmente attraenti offerti dalle banche stesse.

Da inizio anno alcuni Istituti di credito hanno iniziato a ridurre i tassi, ma le nuove pressioni su Francia e Olanda potrebbero portarle ad un ripensamento: per le banche italiane, le famiglie rappresentano ancora un’importante fonte di liquidità alternativa al mercato interbancario, grazie al risparmio che queste versano nel proprio conto deposito, dunque la convergenza d’interessi fra banche e risparmiatori, su questo fronte, sembra destinata a durare ancora.

Le somme lasciate in custodia sono garantite fino a 100 mila euro dal Fondo Interbancario di Tutela dei Depositi e, soprattutto, non sono soggette alle fluttuazioni dei prezzi di fondi, titoli azionari e obbligazioni.