Nuovo anno, nuovo bollo: il fisco mette alla prova il risparmio

Il 2013 ha portato da subito con sé diverse novità che influenzeranno le scelte dei risparmiatori. Tra le news di maggior interesse vi è senza dubbio l’aumento per i conti deposito dell’imposta di bollo proporzionale, prevista dal D.L. 16/2012.

Mentre per il conto corrente e i libretti di risparmio l’imposta, sulle giacenze medie superiori a 5 mila euro, è rimasta fissa a 34,20 euro, l’aliquota per i conti deposito è salita allo 0,15%. Un incremento della pressione fiscale che si somma alla tassa del 20% sulle rendite finanziarie, e che vede anche l’eliminazione del limite massimo di 1200 euro vigente nel 2012. Così configurata, la nuova imposta rischia di incidere maggiormente sui depositi più contenuti, e di penalizzare il rendimento offerto dalle soluzioni promosse dai diversi istituti di credito.

Nello scegliere un conto corrente o un conto deposito, quindi, affidarsi ad una banca che ha deciso di farsi carico dell’imposta di bollo potrebbe rivelarsi più conveniente per il proprio risparmio. Per questo è importante ricordare di consultare attentamente i fogli informativi dei prodotti sul mercato, al fine di orientare al meglio la propria scelta in base alle necessità.