Spread al rialzo: alcune alternative per tutelare il risparmio

Il nuovo aumento dello Spread (causato, per lo più da azioni speculative – la situazione italiana, infatti, non è peggiore di quella di altri Stati i cui titoli offrono oggi rendimenti inferiori all’inflazione) ha ancora una volta messo in agitazione l’animo dei risparmiatori meno propensi al rischio. Questi, pur continuando ad apprezzare il livello di sicurezza che i Titoli di Stato sono in grado di garantire rispetto ad altri strumenti di deposito, si chiedono verso quale orizzonte temporale (e dunque verso quale tipo di titolo) conviene loro orientarsi.

Un articolo pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore propone alcune considerazioni sull’argomento:

  • Titoli di Stato a breve scadenza (BOT). Sebbene garantiscano un alto livello di tutela rispetto alla volatilità dei mercati, attualmente non offrono rendimenti in grado di competere con il tasso d’inflazione (oltre il 3%).
  • BTp. La remunerazione ottenibile da quelli a più lunga scadenza è molto interessante e potrebbe rivelarsi una buona opportunità nel medio-lungo termine, dal momento che eventuali ristrutturazioni non dovrebbero penalizzarli in modo significativo.
  • BTp legati all’inflazione europea (BTp€i). Anche questa tipologia di titoli statali potrebbero offrire opportunità interessanti per i risparmiatori; il loro attuale rendimento lordo è di circa il 5,5% reale più l’inflazione europea. Lo stesso vale anche per il BTp Italia, titolo quadriennale legato all’inflazione italiana, oggi superiore a quella europea.
  • CCT e CTZ. I Certificati di Credito del Tesoro(CCT) fanno riferimento a titoli a tasso variabile agganciati all’Euribor o ai BOT; il loro rendimento, pertanto, risulta poco interessante. Diverso, invece, il discorso per i Certificati del Tesoro Zero Coupon(CTZ): gli esperti prevedono che  l’interesse per il titolo con scadenza maggio 2014 (ossia inferiore a 2 anni) superi il 5% lordo; se così fosse, il titolo garantirebbe un ritorno molto interessante, considerata la scadenza ravvicinata.

In alternativa ai Titoli di Stato, tra gli strumenti di risparmio con ottimi livelli i sicurezza ricordiamo i conti deposito, garantiti dal FITD fino a 100.000 euro. Le offerte più vantaggiose garantiscono rendimenti ben oltre il tasso d’inflazione.

Per gestire davvero il proprio risparmio al riparo dai rischi, la cosa più importante da fare è differenziare il più possibile il proprio portafoglio, magari affidandosi ad un consulente esperto e fidato.