10 regole per risparmiare sul riscaldamento

Pubblicato da il 16/10/2015 in news -

Dimenticata l’estate, arrivano i primi freddi e si iniziano ad accendere i termosifoni; non in tutta Italia, in realtà: l’accensione degli impianti di riscaldamento è regolata da una legge del 1991, che divide l’Italia in sei zone climatiche, denominate dalla A alla F. Di conseguenza, in alcuni Comuni il via libera è scattato dal 15 ottobre (è il caso di quelli nella fascia “E”, in cui rientrano città come Milano, Torino, Bologna Venezia) mentre altri dovranno aspettare il 1 dicembre.

Enea e Ministero delle Sviluppo economico hanno pubblicato un decalogo per aiutare i consumatori ad avere un clima confortevole in casa, evitando il caro bollette e ulteriori uscite dal conto corrente . Si tratta di 10 regole, riportate di seguito.

  1. Manutenzione: importante in termini di sicurezza, permette anche di ridurre i consumi; è bene ricordare, poi, che non fare la manutenzione può comportare una multa non inferiore a 500 euro, in base a quanto stabilisce il DPR 74/2013.
  2. Temperatura: la legge permette di mantenere la temperatura in casa tra i 20- 22 gradi, ma spesso basta meno per stare bene; ogni grado abbassato comporta un risparmio dal 5 al 10% del combustibile.
  3. Ore di accensione: anche il tempo influisce sul risparmio energetico; la normativa stabilisce anche per quante ore al massimo è possibile tenere accesso il riscaldamento, indicando quantitativi diversi a seconda delle 6 zone climatiche; anche il tempo.
  4. Cronotermostati: questi dispositivi elettronici favoriscono il risparmio perché permettono di regolare la temperatura e le ore di accensione, così si può fare in modo che l’impianto di riscaldamento sia operativo solo quando si è in casa.
  5. Valvole termostatiche: sono apparecchiature che aprono o chiudono la circolazione dell’acqua nel termosifone e permettono di mantenere costante la temperatura impostata, concentrando il calore nelle stanze più utilizzate.
  6. Pannelli riflettenti: installati tra muro e termosifone, riducono le dispersioni di calore.
  7. Schermatura delle finestre: le fughe di calore possono essere sconfitte o ridotte anche ricordandosi di chiudere tapparelle o balconi nelle ore notturne o utilizzando tende pesanti.
  8. Check up della casa: per evitare bollette salate, vale la pena controllare l’isolamento termico di pareti e finestre; con le nuove metodologie di isolamento e i nuovi serramenti, si possono ridurre i consumi di energia fino al 20% e si può beneficiare dell’Ecobonus.
  9. Impianto di riscaldamento: rinnovarlo può favore il risparmio, in particolare se è datato (con più di 15 anni); si può passare a impianti a biomasse , pompe di calore e impianti integrati dove la caldaia è alimentata con acqua preriscaldata da un impianto solare termico e/o da una pompa di calore alimentata da un impianto fotovoltaico; anche adottare questi impianti permette di usufruire dell’Ecobonus.
  10. Ostacoli davanti ai termosifoni: meglio evitarli, perché facilita la dispersione e genera sprechi; è’ bene anche non lasciare le finestre aperte con il riscaldamento in funzione.
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