Anno nuovo, nuova bolletta elettrica

Pubblicato da il 11/12/2015 in news -

Se ne parla da qualche mese, ora è realtà: con il nuovo anno cambiano le bollette elettriche, dato che l’Autorità per energia elettrica, gas e sistema idrico (Aeegsi) abolirà la struttura tariffaria progressiva attualmente in vigore, che riguarda i costi operativi e quasi la metà del prezzo finale.

Cosa significa?

Innanzitutto, l’Autorità specifica che il nuovo sistema partirà dal primo gennaio 2016 ma entrerà a pieno regime solo nel 2018, successivamente a un periodo di sperimentazione. Con la riforma, la tariffa di rete (i costi pagati per la trasmissione, distribuzione e misura dell’energia elettrica) e la tariffa per gli oneri di sistema ( i costi per sostenere attività di interesse generale per il sistema elettrico), che compongono complessivamente oltre il 40% della bolletta, saranno uguali per tutti e per ogni livello di consumo;  nel caso della tariffa per gli oneri di sistema, verrà mantenuta una differenziazione tra clienti residenti e non. Il tutto si applicherà sia al mercato di maggior tutela che al mercato libero.

La riforma dovrebbe comportare un risparmio per le famiglie numerose, residenti e con alti consumi; oggi, invece può capitare che le bollette pesino meno, perchè più basse, sul conto corrente di una persona benestante che vive da sola e di più su quello di una famiglia numerosa e con basso reddito. Questo perchè la bolletta attuale si basa sulla presunzione che chi consuma meno abbia un reddito più basso e i costi dipendono da tre voci:

  • una quota fissa annuale relativa al fatto di essere cliente residente per i consumi dell’abitazione principale o cliente non residente, per l’eventuale seconda casa;
  • una quota fissa che dipende dalla potenza del contatore (1,5 o 3 kW);
  • una quota variabile (in cui rientrano tariffa di rete e oneri generali) basata sui consumi di energia effettivi; questo importo è progressivo e prescinde dalle condizioni di disagio economico.

La riforma dell’Aeegsi prevede anche che:

  • ogni cliente scelga nel contratto il livello di potenza del contatore e possa cambiarlo a seconda delle situazioni contingenti, senza costi;
  • vengano rese più semplici e trasparenti le bollette stesse, togliendo le tante diciture relative agli scaglioni tariffari;
  • sia previsto un bonus sociale di sconto per le famiglie bisognose.

Inoltre, secondo l’Autohority, le novità dovrebbero far venire meno gli ostacoli all’installazione di sistemi efficienti, come le pompe di calore, ora frenati dai costi della tariffa progressiva.

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