Bonus edilizi: i bonifici sono fondamentali

agevolazioni fiscali

In un precedente articolo ci siamo occupati di Ecobonus. Sempre in campo di agevolazioni, occorre ricordare che quelle fiscali per le ristrutturazioni, deducibili per il 55%, potranno essere richieste solo da chi è in grado di allegare alla dichiarazione dei redditi anche il bonifico di pagamento delle opere. Senza questa prova fondamentale infatti le eventuali deduzioni saranno ritenute nulle e non si potrà risparmiare.

Come ordinante deve risultare la persona a cui è intestata la fattura o la ricevuta relativa alle spese di ristrutturazione. Inoltre, insieme al nome e al cognome, va indicato anche il codice fiscale che, in caso di comproprietari, dovranno essere riportati tutti. Nel caso in cui si tratti invece di interventi su parti comuni, vanno specificati i codici fiscali del condominio e dell’amministratore.

La causale, oltre ad indicare i riferimenti normativi dell’agevolazione (articolo 16 bis del Dpr 917/86 o legge 449/1997) dovrebbe richiamare anche il numero della fattura.

Per quanto riguarda gli interventi destinati a migliorare l’efficienza energetica, deducibili per il 65%, il contribuente è tenuto a comunicare all’Agenzia delle Entrate quando le opere coinvolgono più periodi d’imposta:  anche in questo caso è fondamentale la tracciabilità dei pagamenti.

In previsione di eventuali controlli,  con provvedimento del 2 novembre 2011, l’Agenzia ha chiarito quali sono i documenti che i soggetti devono conservare, tra cui:

  • le abilitazioni amministrative, se necessarie; in caso contrario una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con la data di inizio e fine dei lavori,  la tipologia esatta e una nota in cui si afferma che non sono sottoposti ad autorizzazione;
  • copia delle fatture o ricevute e dei rispettivi bonifici bancari per il pagamento, il cui totale dovrà corrispondere alla cifra indicata nel modello Unico.

Per quanto riguarda le parti comuni l’amministratore deve consegnare a ciascun condomino una certificazione in cui dichiara di aver adempiuto a tutti gli obblighi  di legge e di essere in possesso della documentazione.

Precisazione importante: i bonus fiscali spettano a chi sostiene la spesa a prescindere da chi sia proprietario dell’immobile. Questo significa che anche l’inquilino, o il comodatario che sostiene le spese, può beneficiare della detrazione. In quest’ultimo caso fra i documenti da conservare vi sarà anche il consenso scritto del  proprietario.