Bot sotto zero, Btp ai minimi

L’inverno non è ancora arrivato, ma le “temperature” glaciali caratterizzano ormai da settimane i tassi dei Titoli di Stato.

Dopo il BOT a 6 mesi, mercoledì 11 novembre è toccato ai BOT annuali andare sotto zero per la prima volta: il rendimento si è attestato a -0,030% , mentre all’ultima asta del 12 ottobre era stato collocato a 0,023%; il collocamento ha toccato quota 6 miliardi.

Calano anche i Btp: nell’asta di ieri il Ministero del Tesoro ha collocato 5 miliardi di euro di Btp raggiungendo minimi storici su tutte le scadenze; ad esempio, il tasso d’interesse del Btp a tre anni è sceso allo 0,107% dallo 0,255% di ottobre, quello a 7 anni allo 0,977% dall’1,24%.

Perché? Il mercato attende le decisioni che la BCE prenderà il prossimo 3 dicembre e si prepara a nuove iniezioni di liquidità, visto i precedenti annunci.

I tassi “glaciali” soddisfano lo Stato, che si finanzia a costi molto bassi, ma non i “BOT people”, cioè coloro che per anni si sono affidati ai bond governativi italiani per “scaldare” il proprio risparmio al calore di buoni tassi e basso rischio.

Come indicato in questo articolo del blog, il conto deposito, con alcune accortezze, può essere una possibile alternativa per ottenere rendimento, senza alzare il livello di rischio.