Bye bye RID, arriva SEPA!

Pubblicato da il 30/01/2014 in news -

A partire da sabato 1° febbraio il servizio di addebito RID e i bonifici nazionali saranno sostituiti da strumenti di pagamento europei: l’addebito SEPA (SEPA Direct Debit) ed il bonifico SEPA (SEPA Credit Transfer).

La SEPA (Single Euro Payments Area), cioè l’Area unica dei pagamenti in euro, è nata con l’obiettivo di creare un mercato dei pagamenti unico ed armonizzato che offra strumenti di pagamento comuni, come bonifici, incassi e carte di pagamento, in modo da poter effettuare e ricevere pagamenti in euro senza differenze tra quelli nazionali ed europei.

Quest’area conta 32 Paesi, di cui 17 che fanno parte dell’Unione Europea ed utilizzano l’euro come valuta, tra cui l’Italia, 10 aderenti all’UE che non utilizzano l’euro ma che comunque lo utilizzano per i pagamenti, come ad esempio il Regno Unito, ed altri 5 che non fanno parte dell’Unione ma che utilizzano la moneta comune per effettuare pagamenti come, ad esempio, la Svizzera.

Proprio in questa ottica, da febbraio RID e bonifico verranno sostituiti. Non subiranno invece modifiche Ri.Ba., MAV, RAV e i bollettini bancari e postali.

In relazione all’addebito diretto, due tipi particolari passeranno alla SEPA entro il 1° febbraio 2016, cioè:

  • RID finanziario: utilizzato per pagamenti che si riferiscono alla gestione di strumenti finanziari;
  • RID a importo fisso: prevede l’importo prefissato quando viene rilasciata l’autorizzazione dell’addebito in conto.

Sia il RID che l’addebito SEPA si basano sulla sottoscrizione da parte del debitore di un’autorizzazione a prelevare i fondi direttamente dal proprio conto e sono utilizzati soprattutto per pagamenti ricorrenti come le bollette, le rate di mutui, etc. Quello SEPA può inoltre essere utilizzato per un pagamento singolo.

Esistono inoltre due tipi di addebiti SEPA:

  • Core: può essere utilizzato per clienti debitori sia consumatori che non, come le piccole medie imprese, e consente di chiedere il rimborso di operazioni addebitate e riferite a mandati validamente sottoscritti, fino a 8 settimane dalla data di addebito, ma con importi errati o non corrispondenti a quanto concordato;
  • Business to Business: riservato ai clienti non consumatori, non prevede il rimborso del debitore se il mandato è stato sottoscritto validamente.

Anche le banche italiane ed i loro prodotti, come ad esempio il conto corrente, sono interessate da questa migrazione ed hanno provveduto a fornire informazioni alla propria clientela su questo passaggio.

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