Come risparmiare condividendo: la sharing economy

Sarà per la necessità di ridurre i costi oppure per una più viva attenzione all’impatto ambientale ed etico del consumo, ma sembra che gli italiani stiano scoprendo la cosiddetta sharing economy,  che si può intendere come la condivisione di beni e servizi da parte di individui e organizzazioni diverse, chiamata anche consumo collaborativo. Si tratta, infatti, di una diversa modalità di consumare i beni, che favorisce il risparmio perché si basa sul riuso e sulla condivisione invece che sull’acquisto.

Lo sviluppo, non solo italiano, della sharing economy è stato facilitato dalle nuove tecnologie, che hanno rinnovato modalità antiche come il baratto e lo scambio, dando loro nuova vita ma anche nuove sembianze: solo in Italia sono più di 250 le piattaforme collaborative online ad oggi attive.

Tra le più note troviamo siti, ma anche app, che mettono in contatto:

  1. chi offre o chi cerca alloggi in affitto oppure chi offre e cerca camere in abitazioni private;
  2. chi vuole condividere un ufficio;
  3. automobilisti disposti a dare passaggi nelle propria automobile.

Esistono, inoltre, servizi di noleggio auto che permettono di ripartire tra più viaggiatori le spese per un tragitto, portali che favoriscono lo scambio di vestiti usati e prodotti alimentari, marketplace per condividere l’acquisto di generi di largo consumo e così via.

Bike sharing, car sharing, house sharing, coworking, sono termini che stanno entrando nel vocabolario degli italiani: secondo una recente ricerca di Ipsos commissionata da Airbnb e BlaBla Car, due noti operatori del settore, il fruitore tipo di questi servizi ha tra i 18 e i 34 anni, abita in Centro, Sud o Isole ed è laureato e di classe sociale alta e media. Secondo la ricerca, il 75% degli italiani ha sentito parlare di sharing economy, il 67% la associa a beni e servizi, il 21% ad un vantaggio economico. Inoltre, il 31% degli intervistati si dice interessato ad utilizzare questi servizi, l’11% è già utilizzatore, mentre il 27% è poco propenso ad approcciare questa modalità di consumo. Ma cosa trovano d’interessante gli italiani nella sharing economy? Il 38% del campione guarda a convenienza e possibilità di risparmiare, il 26% alla sostenibilità ambientale, il 22% la considera un’innovazione.