Ecobonus: il risparmio è confermato

Pubblicato da il 08/10/2014 in news, risparmio -

Il 4 ottobre il Ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Maurizio Lupi ha dichiarato che l’Ecobonus, cioè il bonus per le ristrutturazioni edilizie e la riqualificazione energetica degli edifici, sarà confermato per il 2015 con la Legge di Stabilità.

Non solo, secondo il Ministro rimarrà al 50% per la ristrutturazione e al 65% per la riqualificazione, scongiurando l’abbassamento rispettivamente al 40 e 50% previsto nella Legge di Stabilità del 2014.

Attualmente il bonus prevede un tetto di spesa di 96.000 € nel primo caso e di 30.000, 60.000 o 100.000 € nel secondo, in base alla tipologia di intervento.

La manutenzione e gli interventi di miglioramento della propria dimora sono un’uscita necessaria e, spesso, esosa per le famiglie italiane: l’Ecobonus rappresenta, pertanto, un’ottima possibilità di risparmio, anche perché comprende anche a interventi che impattano positivamente sui consumi energetici, permettendo quindi di risparmiare su altre spese, come le bollette.

A seguire si riporta una sintesi degli interventi che, ad oggi, possono beneficiare dell’Ecobonus.

Interventi sul tetto: queste opere possono dare accesso al bonus del 50%; quello del 65%, con limite massimo di spesa di 100000 euro, è accessibile se la modifica permette di rispettare i requisiti energetici previsti dalla normativa.

Tinteggiatura delle pareti: permette di accedere alle agevolazioni fiscali solo se costituisce un’attività di  manutenzione straordinaria o di ristrutturazione.

Sostituzione degli infissi esterni: la detrazione è applicabile sia nel caso di ristrutturazione che di riqualificazione energetica; in quest’ultimo caso, il limite massimo di spesa è 60.000 euro e un tecnico deve attestare l’effettivo impatto migliorativo sulla dispersione di calore.

Rifacimento del bagno: rientra nelle attività di ristrutturazione, quindi può beneficiare del bonus del 50%.

Impianti di riscaldamento: si applica la detrazione del 65% fino a 30.000 euro di spesa complessiva, da suddividere tra i proprietari aventi diritto, nel caso si sostituiscano gli impianti individuali autonomi in impianti di riscaldamento centralizzati con contabilizzazione del calore oppure nel caso di modifica di un impianto centralizzato in un impianto con contabilizzazione di calore.

Interventi sulle abitazioni già esistenti: possono permettere di beneficiare dell’Ecobonus solo se non si tratta di puri ampliamenti ma di interventi edilizi che comprendono anche opere realizzate sull’edificio esistente (senza, però, modifiche alla volumetria); la detrazione del 50% è calcolata limitatamente alla parte di immobile precedente.

Caldaie a condensazione: se si sostituisce l’impianto di riscaldamento individuale con una caldaia a condensazione e contemporaneamente si interviene sul sistema di distribuzione, è possibile accedere all’Ecobonus del 65% fino al tetto di spesa di 30.000 euro. Sono inoltre ammessi all’agevolazione fiscale:

  • l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza o impianti geotermici a bassa entalpia;
  • le opera di sostituzione di scaldacqua tradizionali con scaldacqua a pompa di calore per la produzione di acqua calda sanitaria.

Pannelli solari. Se questi strumenti sono finalizzati alla produzione di acqua calda, è possibile la detrazione del 65% fino a 60.000 euro, solo nel caso, però, di edifici esistenti. Se, invece, il sistema serve a produrre sia energia elettrica che termica, è possibile detrarre solo le spese sostenute per la parte relative al riscaldamento.

Impianti fotovoltaici. Questo casistica rientra nel bonus del 50%.

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