Il mercato dell’usato cresce all’insegna di convenienza e sostenibilità

Fino a pochi anni fa, il mercato dell’usato ruotava soprattutto attorno a vestiti, accessori o oggetti per la casa. E più che una scelta etica, di salvaguardia dell’ambiente, utile per favorire l’economia circolare, il mondo second hand era considerato un po’come un ripiego per chi aveva poca liquidità. Insomma, più voglia di risparmiare o di guadagnare qualcosa, invece che di pensare alla sostenibilità.

 

In Italia nel 2019 il mercato dell’usato tocca i 24 miliardi di euro

Ma la percezione dell’usato è cambiata rapidamente e per rendersene conto, basta scorrere i dati che emergono dall’Osservatorio Second Hand Economy condotto da BVA Doxa: nel 2019 infatti, il mercato dell’usato in Italia ha raggiunto i 24 miliardi di euro, una cifra che corrisponde all’1,3% del Pil nazionale. E grazie all’online, negli ultimi 5 anni si è registrata una crescita del 33%, che solo l’anno scorso ha generato valore per 10,5 miliardi di euro. Il mercato dell’usato quindi si è allargato a diversi settori: sul podio, tra le preferenze degli acquisti online nel 2019, c’è quello che riguarda il mondo della Casa&Persona (73%), Sport&Hobby (63%) ed Elettronica (57%). La scelta della compravendita sul web è dettata dalla velocità, accessibilità, semplicità e convenienza degli acquisti. Non solo: la coscienza green degli italiani si sta risvegliando, infatti sempre secondo i dati presentati dall’Osservatorio Second Hand Economy, il mercato dell’usato online viene apprezzato anche per la sostenibilità e per l’attenzione che con questa scelta si riserva al riciclo e al risparmio. Dare una seconda vita a un oggetto, un vestito, un cellulare o perfino a un mobile è diventata una scelta consapevole, non dettata da necessità economiche, ma piuttosto dal desiderio di entrare in un’economia circolare che guarda con attenzione alla salvaguardia dell’ambiente. Non per niente, comprare e vendere usato è al quarto posto tra i comportamenti considerati sostenibili dagli italiani (49%), preceduto dalla raccolta differenziata (95%), l’acquisto di lampadine a LED (77%) e di prodotti a chilometri zero (56%).

 

Chi sceglie il mercato dell’usato?

Le più attive in questo tipo di scelta sono le giovani famiglie, tra i 33 e i 44 anni (75%), con una preferenza per il canale online. Una scelta dettata principalmente dal bisogno di liberarsi di oggetti inutilizzati (82%), dalla possibilità di risparmiare (67%) e di guadagnare qualcosa (46%). Non manca l’aspetto legato all’impatto ambientale, visto che il 56% delle giovani famiglie apprezza la filosofia del riuso e si dichiara contraria agli sprechi.