È arrivata la fatturazione elettronica: quali novità?

È una piccola rivoluzione nella vita quotidiana di tante persone, se ne è parlato e scritto molto: dal 1°gennaio la fattura elettronica è diventata obbligatoria. Ma cosa cambia in modo pratico per i consumatori? Prima di tutto, la normativa sulla fatturazione elettronica, non modifica quella che riguarda gli scontrini fiscali e le ricevute. Se il cliente richiede la fattura tuttavia, questa deve essere obbligatoriamente elettronica. Solo chi rientra nel cosiddetto regime forfettario è esente dall’obbligo. Esclusi anche gli agricoltori in regime speciale, gli operatori sanitari, le farmacie, gli iscritti all’Albo dei medici chirurghi, le imprese che effettuano cessione di beni e prestazione di servizi nei confronti di non residenti e le Associazioni sportive dilettantistiche.

Cosa cambierà con la fatturazione elettronica?

Ma vediamo nel dettaglio come funziona. Per redigere la fattura elettronica, è necessario utilizzare un computer, un tablet oppure uno smartphone, perché deve essere inviata al cliente destinatario attraverso un sistema dell’Agenzia delle Entrate, il cosiddetto Sistema di Interscambio (SDI). Quest’ultimo, consegna al consumatore finale la fattura elettronica, che sarà a sua disposizione nell’area riservata del sito web dell’Agenzia, il “Cassetto Fiscale”. In ogni caso il fornitore deve spedire all’acquirente una copia della fattura, in formato analogico o digitale. Comunque, se un consumatore la richiede al posto dello scontrino o della ricevuta, il negoziante può rilasciare una quietanza con valore solo commerciale e non fiscale, e trasmettere la fattura elettronica allo SDI entro i termini previsti. In questo modo, il Fisco riceve in tempo reale le informazioni sui vari movimenti, e può incrociare i dati per rilevare eventuali irregolarità e combattere l’evasione. Il Sistema di Interscambio dunque, diventa una sorta di intermediario-supervisore, tra chi emette la fattura elettronica e chi la richiede. Lo SDI infatti, verifica che contenga i dati obbligatori ai fini fiscali e anche l’indirizzo di posta elettronica, al quale il cliente vuole ricevere il documento. I dati da utilizzare, sono gli stessi che venivano riportati sulle vecchie ricevute cartacee. Le nuove fatture – sia emesse, sia ricevute – sono realizzate in formato xml.

La fatturazione elettronica che risparmio porta?

La fatturazione elettronica insomma, ha cambiato le nostre abitudini, ma è anche uno strumento che permette un notevole risparmio di tempo e denaro, per chi si è sempre trovato alle prese con la stampa e magari la spedizione per posta delle vecchie fatture. Via le carte dalle scrivanie, eliminate le ore legate alle procedure relative alla gestione dei clienti e via anche i faldoni pieni di documenti che trasbordavano da scaffali e armadi. Il Politecnico di Milano ha provato a quantificare il denaro che si risparmia, stimandolo tra i 7,5 e gli 11,5 euro a fattura, per un’azienda che emette circa 3mila fatture annue, e tra i 2 e i 4 euro a fattura, per aziende con un numero minore di documenti emessi all’anno.