Legge di Stabilità 2016: le ultime novità

Pubblicato da il 19/11/2015 in news -

La commissione Bilancio del Senato ha votato la legge di Stabilità 2016, che è pronta per passare al vaglio del Senato.

Quali sono le novità che interessano più da vicino la dinamica delle spese e il risparmio delle famiglie? Eccole sintetizzate di seguito.

Affitto: è previsto uno sconto del 25% sull’Imu per chi affitta a canone concordato. Dal 2016 saranno considerati nulli eventuali accordi tra locatore e locatario che stabiliscono canoni più alti di quello registrato; anzi, in caso di riconsegna dell’alloggio, gli affittuari possono chiedere la restituzione delle somme aggiuntive versate.

Bonus mobili: è confermata la possibilità di usufruire della detrazione Irpef al 50% per l’acquisto di mobili per le giovani coppie che acquistano la prima casa, ma raddoppia il tetto massimo di spesa (16.000 invece di 8000 euro).

Canone Rai: è previsto che si paghi in 10 rate nella bolletta della luce; nel 2016, per motivi tecnici di adeguamento, il primo versamento  sarà cumulativo dal primo luglio. Per chi ha più di 75 anni, passa da 6700 a 8000 euro la soglia di reddito per l’esenzione.

Contante: in caso di trasferimento di denaro per mezzo di money transfer il limite all’utilizzo del contante rimane 1000 euro.

Tasse sulla casa: non dovranno pagare le tasse sulla casa i separati che lasciano la prima casa all’ex coniuge. L’esenzione vale anche per chi da l’immobile in comodato ai figli o ai genitori; in questo caso, è necessario aver abitato nell’immobile in questione nel corso dell’ultimo anno (2015) e non bisogna risultare proprietari di un’altra abitazione in Italia. Imu e Tasi non sono dovute neanche da chi dà la propria casa in uso gratuito a parenti fino al secondo grado disabili. Infine, niente imposte anche per chi è in servizio nelle forze armate, nella polizia o nei vigili del fuoco, purchè siano proprietari di un’unica casa, non locata, anche se non vi risiedono.

Voucher baby-sitter: la baby sitter rappresenta un costo che il conto corrente di tante mamme lavoratrici deve sostenere. La legge di Stabilità uscita dalla commissione Bilancio proroga a tutto il 2016 il contributo per per questa tipologia di spesa; l’apporto ammonta a 600 euro mensili per un massimo di 6 mesi ed è possibile beneficiarne, in alternativa al proseguimento del congedo, entro gli 11 mesi successivi dl rientro dalla maternità.

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