Legge sulla circolarità del contante: sono esclusi prelievi e versamenti bancari

In un articolo precedente abbiamo trattato le conseguenze dell’applicazione della Legge sulla tracciabilità del contante in relazione ai libretti di risparmio e alle nuove necessità di operatività bancaria dei pensionati. Come spiegato, la nuova normativa prevede che sia posto il limite di 1.000 euro alle operazioni di scambio tra soggetti diversi, relativamente a:

  • denaro contante;
  • libretti di risparmio;
  • titoli al portatore in euro o valuta estera.

Per rispondere alle numerose interrogazioni poste da clienti ed Istituti di credito, l’Associazione delle Banche Italiane ha chiarito, mediante una nota inviata alle proprie associate, le nuove disposizioni riguardanti i prelievi ed i versamenti effettuati allo sportello. L’ABI precisa che la legge si riferisce ai trasferimenti, dunque non può essere posto nessun vincolo alle operazioni di versamento e prelievo in contanti su conti correnti e libretti di deposito nominativi.

In seguito a tale precisazione, si intuisce che la regola dei 1.000 euro viene applicata solo alle operazioni di trasferimento di liquidità, anche se frazionate in piccole somme, al fine di aggirare (o meglio eludere) il divieto. La vigilanza sul rispetto di tale norma avviene in automatico, ma è anche a discrezione dell’operatore di sportello, il quale ha la facoltà di esaminare l’operatività dei conti correnti al fine di valutare tutti i movimenti bancari sotto la soglia imposta ed evidenziare eventuali infrazioni.