I nuovi 50 euro e l’abolizione dei 500

Pubblicato da il 18/07/2016 in news -
nuovi 50 euro

Sono passati più di 14 anni dal 1 gennaio 2002, data in cui sono entrati in circolazioni gli euro, e per gran parte di questo periodo non ci sono state evoluzioni/rivoluzioni nei tagli delle banconote e nel loro design. Recentemente, al fine di limitare gli episodi di contraffazione, sono state introdotte progressivamente le nuove banconote di piccolo taglio: il 2 maggio 2013 è stata la volta della nuova banconota da 5 euro che ha inaugurato la nuova serie, denominata “Serie Europa”; il 24 settembre 2014 di quella da 10 euro e il 25 novembre 2015 quella da 20 euro.

Il 4 aprile 2017 sarà la volta della nuova banconota da 50 euro, che è quella più utilizzata all’interno dell’Eurozona: il 45% delle banconote in euro circolanti è costituito proprio da questo taglio. La nuova banconota renderà più difficile il lavoro dei falsari e sarà più facile verificarne l’autenticità con il metodo “guardare, toccare, muovere”, con ologrammi che cambieranno colore. Il largo anticipo con cui è ne è stata comunicata l’introduzione è volto ad eliminare le criticità relative ai dispositivi elettronici di pagamento e ai dispositivi per la verifica dell’autenticità delle banconote, problema che si era verificato con l’introduzione degli altri tagli (basti pensare ai distributori automatici). Il completamento della “Serie Europa” terminerà alla fine del 2018 con l’introduzione dei nuovi tagli da 100 e 200 euro, anche se la data precisa non è ancora stata stabilita.

Un’ulteriore importante novità, stabilita dalla BCE il 4 maggio 2016, è l’abolizione delle banconote da 500 euro prevista per fine 2018. Questo taglio non verrà più emesso; potrà tuttavia essere ancora utilizzato come riserva di valore o per eseguire transazioni a tempo indeterminato, e potrà essere convertito in banconote di altro taglio presso qualsiasi istituto autorizzato. La decisione è stata presa con l’obiettivo di ridurre l’evasione fiscale, agevolata dai grossi tagli, e le attività illecite in generale. Tali cambiamenti sono sintomo che la BCE cercherà di limitare sempre più l’utilizzo del contante a favore di metodi di pagamento digitali (carte di credito, carte di debito, trasferimenti bancari, ecc).

Sono già molti i cittadini che utilizzano strumenti come il conto corrente online e le carte ad esso connesse per effettuare pagamenti a zero spese. Se dal lato dei consumatori gli istituti di credito offrono la possibilità di effettuare transazioni gratuitamente o a basso costo, dal lato degli esercenti i costi sono ancora presenti, pertanto sono ancora in molti a non dotarsi di POS, a scoraggiarne l’utilizzo, a imporre una spesa minima per il suo utilizzo o a chiedere una commissione al cliente.

Rendimax banner

SCRIVI UN COMMENTO

Premendo il pulsante di invio dichiaro di aver preso visione delle Web Privacy Policy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679. I dati personali forniti saranno acquisiti da Banca IFIS S.p.A. che li tratterà, in qualità di Titolare, esclusivamente per adempiere alla richiesta.

Feed RSS