Risparmio sui farmaci: introdotti nuovi prezzi

Pubblicato da il 06/11/2015 in news, risparmio -

Tutti sperano di farne meno uso possibile, ma anche i farmaci sono una voce di spesa per il conto corrente dei consumatori.

Dall’inizio di ottobre, precisamente dal giorno 8, è calato il prezzo di diversi farmaci: l’Aifa (Agenzia italiana del farmaco) ha rinegoziato i  prezzi con le case farmaceutiche e operato una distinzione tra i farmaci coperti da brevetto da quelli che non lo sono più, per cui si potrà spendere meno acquistando un farmaco generico (chiamato anche equivalente). Ammonta a 500 milioni di euro all’anno il risparmio per il Servizio Sanitario Nazionale.

I generici, o equivalenti, sono medicinali per i quali il brevetto è venuto meno e che quindi possono essere commercializzati da diverse aziende farmaceutiche, con l’obbligo di applicare un costo inferiore del 20 per cento rispetto al farmaco che in precedenza rientrava nella copertura del brevetto.

I generici non hanno un nome “commerciale”, ma lo prendono dal principio attivo di cui sono composti, secondo quando stabilito dalla Denominazione Comune Internazionale (DCI), che definisce lo stesso nome ai componenti chimici di tutti i medicinali del mondo.

Nel report “Health at a Glance 2015” l’Ocse ha reso noto che in Italia la quota di mercato dei farmaci generici è quadruplicata dagli anni 2000, ma rappresenta il 19% del mercato farmaceutico totale in volume nel 2013 (rispetto a una media Ocse del 48%) e l’11% in valore, ovvero meno della metà della media Ocse, che è il 24%.

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