Sostegno alle famiglie e coronavirus: le misure in atto

Scuole chiuse, smart working, distanziamento sociale. Le limitazioni agli spostamenti e ai contatti iniziati ormai da un paio di mesi proseguiranno ancora per diverso tempo, ma vi è un luogo che in questo contesto rimane affollato come non mai: la casa. Milioni di persone si sono trovate a dover affrontare nuovi equilibri tra la sfera personale e quella professionale, spesso senza poter contare su aiuti esterni. Le misure di sostegno alle famiglie sono dunque uno strumento fondamentale per supportare non solo l’economia, ma l’intera gestione familiare.

Il Governo, che aveva già messo in campo diverse disposizioni a marzo con il Decreto Cura Italia, ha previsto un nuovo provvedimento, il cosiddetto Decreto Aprile. Quest’ultimo documento, che per il momento è ancora in bozza e verrà pubblicato nel corso del mese di maggio, prevede ulteriori interventi e proroghe.

I principali provvedimenti per il sostegno alle famiglie

Le misure messe in atto dal Governo mirano a dare supporto concreto alle famiglie in questo momento di incertezza. I provvedimenti di sostegno alle famiglie sono principalmente legati alla possibilità di percepire un reddito nonostante il periodo di stallo economico e ad aiutare i lavoratori a gestire la situazione familiare nonostante la chiusura delle scuole.

Quali sono le principali misure previste dal Decreto Cura Italia e quali le integrazioni previste nell’ultima bozza del Decreto Aprile?

  • La quarantena è equiparata alla malattia. Chi si trova a dover rimanere presso il proprio domicilio per aver contratto il Covid-19, per essere venuto a contatto con persone infette o per altri motivi per cui sia stato posto in regime di quarantena (certificata dal medico curante) si vedrà conteggiare questo periodo come malattia. Inoltre, i giorni trascorsi in quarantena saranno esclusi dal periodo di comporto, cioè il limite massimo oltre il quale è possibile il licenziamento.

 

  • La cassa integrazione. È stata estesa a tutte le aziende, anche con un solo dipendente, la possibilità di accedere alla cassa integrazione ordinaria o in deroga. In base all’ultima bozza del Decreto Aprile, questa dovrebbe essere prorogata fino al 31 ottobre per 9 settimane.

 

  • Il congelamento dei licenziamenti. Sono al momento sospesi i licenziamenti fino alla conclusione dello stato di emergenza. Dai due mesi inizialmente previsti (a partire da marzo), la moratoria dei licenziamenti per giusta causa potrebbe essere estesa a cinque mesi.

 

  • I congedi parentali. I genitori lavoratori con figli di età non superiore ai 12 anni hanno diritto ad un congedo continuativo o frazionato con corresponsione di un’indennità, riconosciuto alternativamente ad entrambi i genitori, fino ad un totale complessivo di 15 giorni. Per i genitori con figli minori tra i 12 e i 16 è prevista invece la possibilità di astenersi dal lavoro con divieto di licenziamento e diritto alla conservazione del posto di lavoro, a condizione però che l’altro genitore sia lavoratore o non benefici di altri strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa. Visto il protrarsi della chiusura delle scuole, la bozza del nuovo Decreto propone un aumento a 30 giorni del congedo per i genitori di minori di 12 anni, con possibilità di usufruirne fino a tutto il mese di settembre.

 

  • I permessi legge 104. I giorni di permesso retribuito per i lavoratori che beneficiano della legge 104 salgono a 12 giornate. Questa misura sarà prorogata probabilmente anche per il mese di maggio.

 

  • Indennità 600 euro per il mese di marzo. Ai lavoratori autonomi è stata riconosciuta un’indennità di 600 euro per il mese di marzo. Dalla bozza di decreto si evince che la stessa indennità verrà riconosciuta anche per il mese di aprile, mentre sembra salirà a 1000 euro per il mese di maggio nel caso di professionisti in partita iva iscritti alla Gestione separata che abbiano subito una riduzione di almeno il 33% del reddito del secondo bimestre 2020, e nel caso di lavoratori con contratto di collaborazione coordinata e continuativa che abbiano interrotto i rapporti di lavoro.

 

  • Reddito di cittadinanza e Reddito d’emergenza. Sono al momento sospese le misure di condizionalità previste dal reddito di cittadinanza come l’immediata disponibilità al lavoro e all’impegno in attività di servizio alla comunità. Per i prossimi mesi si prevedono ampliamenti dei requisiti di accesso al Reddito di cittadinanza, mentre il Reddito di emergenza, la misura di sostegno per le famiglie in difficoltà a causa dell’emergenza Covid-19, oscillerà tra i 400 e gli 800 euro in base al numero dei componenti della famiglia.

 

Tra le altre misure a sostegno delle famiglie troviamo:

  • La sospensione delle rate del mutuo prima casa. È stato esteso anche ai lavoratori autonomi l’ambito di intervento del Fondo Gasparrini, prima riservato solo alle famiglie in difficoltà per perdita del lavoro, morte o non autosufficienza. I liberi professionisti saranno ammessi previa autocertificazione di aver perso oltre un terzo del fatturato a causa dell’emergenza.

 

  • Il Bonus Babysitting. In alternativa al congedo straordinario è stato previsto un bonus a sostegno delle famiglie di 600 euro per accedere a servizi di baby-sitting, che sale a 1000 euro per chi lavora nel Servizio Sanitario Nazionale o nelle Forze dell’Ordine impiegate in attività connesse all’emergenza Covid-19. In base alla bozza del nuovo decreto circolata negli ultimi giorni il bonus potrà salire da 600 a 1200 euro e da 1000 a 2000 per le professioni sanitarie.

 

  • I buoni spesa. Il governo ha stanziato 400 milioni di euro allo scopo di assicurare interventi di solidarietà alimentare sul territorio, mentre i comuni si sono mobilitati per dare indicazioni su come presentare domanda e pubblicare l’elenco degli esercizi commerciali dove è possibile spendere i buoni spesa.