Spread: cambiano i riferimenti per il calcolo

Pubblicato da il 02/10/2013 in news -

Negli ultimi giorni lo spread, differenziale tra il rendimento dei Bund tedeschi ed i BTp italiani decennali, è più variabile del solito.

Una delle motivazioni è sicuramente la situazione politica che il nostro Paese sta vivendo, ma a questo si aggiunge una ragione tecnica: a partire dal 1° ottobre il Mercato Telematico dei Titoli di Stato (MTS) ha cambiato il benchmark per calcolare lo spread a 10 anni.  

Il riferimento non è più il BTp con scadenza maggio 2023 ma quello con termine marzo 2024.

La variazione comporta un livello dello spread più alto rispetto a quello che raggiungerebbe se si considerasse ancora il “vecchio” titolo. Per fare un esempio, ieri il differenziare si sarebbe attestato a 250 punti anziché i 261 raggiunti.

Se oltrepassiamo i confini italici si osserva che non c’è un’omogeneità nelle scadenze dei titoli con i quali si effettuano i confronti. Solo per citarne alcuni:

  • la Germania considera il Bund che scade il 15 agosto 2023;
  • in Francia viene utilizzato quello a maggio 2023;
  • per la Spagna è ottobre 2023.

Questo cambiamento è una delle variabili da tenere in considerazione all’atto della decisione di come destinare il proprio risparmio.

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