2012: l’e-commerce continua a crescere

L’osservatorio sugli acquisti on-line di CartaSì, il principale gruppo italiano attivo nell’emissione e gestione delle carte di credito, conferma il trend positivo del settore e-commerce in Italia, nonostante la crisi: se nel 2011 la crescita era stata di circa il 32% rispetto all’anno precedente, per un valore d’affari complessivo di oltre 18 miliardi euro, gli acquisti effettuati nel mese di marzo 2012 hanno registrato un ulteriore incremento del 9% rispetto allo stesso mese del 2011.

La maggiore confidenza che gli italiani stanno acquisendo nei confronti dell’acquisto in Rete, si traduce in un trend di spesa in crescita in tutti i settori merceologici (sebbene il mercato si dimostri ancora estremamente volatile), con risultati particolarmente positivi per: abbigliamento e calzature (+10,7%), viaggi e trasporti (+14,8%) e alimentare.

Sulla positività del trend hanno certamente influito molti fattori, quali: il giorno in più di febbraio (bisestile nel 2012), il sabato in più di marzo, i miglioramenti climatici che hanno incentivato le vendite primaverili nella prima metà di marzo e l’acquisto di viaggi per i ponti di aprile e maggio. Anche tenendo conto di questo, però, l’aumento della spesa on line degli italiani resta confermato.

Tra i segmenti in sviluppo strutturale si confermano le telecomunicazioni (+16,5%, anche grazie all’effetto dell’adeguamento dell’hardware, con l’acquisto di tablet e smartphone) e i servizi consumer, che comprendono i trattamenti per la cura della persona e la salute (+11,7%).

Gli utenti appartenenti ad una fascia di età e di reddito medio-alta  si sono rivolti alla Rete per acquistare prodotti legati principalmente al turismo, ai servizi consumer e all’informatica. Coloro che hanno effettuato acquisti contenuti in termini di spesa, anche in un’ottica di risparmio, si sono invece orientati soprattutto alla telefonia, ai beni per la casa, agli elettrodomestici e ai prodotti per la sanità.

Un aumento degli acquisti, infine, potrebbe essere incentivato da un ampliamento dell’offerta in Internet che, in Italia, resta ancora limitata rispetto agli altri Paesi europei.