Bilancio familiare: guida al risparmio

Pubblicato da il 26/04/2017 in Debiti, Famiglia, risparmio -

Molte famiglie a fine mese si trovano in difficoltà a causa di spese impreviste da sostenere. Imparare a gestire il proprio bilancio familiare è una mission dì primo acchito difficile, ma una volta rodato il meccanismo, vi renderà la vita più semplice.

Non tutto il debito vien per nuocere

Se affrontata con criterio e con l’aiuto di figure competenti, la crisi che ha investito molte famiglie, può rivelarsi un’opportunità. I problemi si possono risolvere e le soluzioni adottate aiutano a migliorare la propria situazione.

Imparare a gestire il bilancio familiare

Il bilancio familiare ha diverse fasi: risanatoria, di riequilibrio e preventiva.

  • Le entrate: fondamentale iniziare con il segnarsi tutte le entrate certe come stipendi, pensioni, rendite di immobili di proprietà e eventuali interessi maturati da investimenti come ad esempio un conto deposito.
  • Le uscite: fase decisamente più difficile ma non impossibile da controllare. Categorizzare le spese vi aiuterà a tenerle monitorate. Anche conservare gli scontrini può essere una valida mossa per imparare a gestire le piccole spese quotidiane, compreso il caffè al bar, il ticket del parcheggio, un gelato o una rivista.

Principali uscite quotidiane:

  • carburante, trasporti pubblici ed eventuali abbonamenti;
  • utenze domestiche: bollette, telefono fisso e mobile, ADSL, pay tv;
  • alloggio (mutuo/affitto);
  • spese condominiali;
  • spese alimentari;
  • assicurazioni auto e/o moto, il bollo auto, l’eventuale tagliando;
  • abbonamenti a club sportivi e palestre;
  • spese per animali domestici;
  • spese relax, ovvero, ristorate, pizzeria, cinema, colazione, etc;
  • debiti (prestiti/finanziamenti);
  • spese bancarie ovvero per conti correnti, deposito, carte di credito, titoli, etc.

Come ottimizzare il bilancio familiare

La fase successiva all’aver imparato a gestire il proprio bilancio familiare è riuscire ad ottimizzarlo. Considerando tutte le spese come parti di una grande torta, iniziamo con l’attribuire diverse fette alle varie uscite.

Spese mensili
Il 60% sarà destinato alle spese mensili fisse: alloggio, alimenti, bollette, assicurazioni, abbonamenti, trasporti etc.
Il concetto base è quello di pensare come se questo budget non facesse parte della nostra liquidità. Infondo un po’ è così. E’ una cifra in entrata ma già destinata a specifiche spese.

Debiti
Il 20% del bilancio utilizzatelo per ridurre un eventuale debito. Una volta estinto potrete investire questo denaro in un piano di risparmio a lungo termine, che vi possa garantire una pensione ed un futuro più sicuri.

Spese extra
Il 10% delle entrate mensili è opportuno imparare ad accantonarlo per sostenere eventuali spese extra quali la manutenzione della casa o dell’auto, spese e visite mediche, acquisto di elettrodomestici, multe, ricorrenze (regali di Natale/compleanno/laurea etc).
Per accantonare questa piccola cifra mensile, senza la paura di spenderla, è possibile utilizzare un conto deposito. In questo modo tale importo potrà fruttare anche degli interessi, seppur minimi.

Spese, non rinunce
Il 10%. Imparare a gestire il proprio denaro farà sì che si possa anche iniziare a goderselo. Una parte delle entrate sarà così destinabile a momenti di svago come una cena al ristorante, una giornata fuori porta, una serata al cinema etc.

Quel che oggi vi sembrerà un’utopia in realtà è solo il futuro che vi aspetta. Imparare a gestire il proprio bilancio familiare vi consentirà di ottimizzarlo fino ad arrivare a riuscire a risparmiare. Grazie alle diverse formule di conto deposito è possibile accantonare piccole cifre che a lungo termine vi consentiranno di vivere una vecchiaia serena o di affrontare gli imprevisti con tranquillità.

 

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