Come redigere il bilancio familiare: la regola del 50-30-20

L’emergenza Covid-19 ha obbligato molte famiglie italiane a rivalutare le spese mensili in modo da ottimizzare le risorse a propria disposizione. Abbiamo già anticipato qualche trucco di finanza personale in tempo di crisi nel nostro precedente articolo, sottolineando l’importanza della redazione del proprio bilancio personale. Certo, non è un momento facile e le incognite per il futuro sono molte ma, a tal proposito, imparare a redigere un bilancio familiare come si deve può aiutare a gestire meglio i propri soldi, senza per forza dover rinunciare a qualche sfizio.

Entrate e uscite sono la base del bilancio familiare

Innanzitutto, prima di iniziare a redigere il proprio bilancio familiare bisogna aver ben presente l’andamento delle proprie entrate e uscite, ovvero:

  • Le entrate sono rappresentate principalmente dallo stipendio o dalla pensione, dalle rendite di immobili di proprietà ed eventuali interessi maturati su investimenti di medio/lungo periodo;
  • Le uscite sono rappresentate da tutte le spese sostenute nel corso del mese. Da quelle più corpose come l’assicurazione auto, la spesa alimentare e il carburante fino ad arrivare ai pagamenti meno influenti, è bene tenere traccia di tutto: conservare gli scontrini e le fatture permette di realizzare dove vanno a finire i propri soldi. In questo senso, può tornare molto utile dividere le spese in categorie, in modo da avere il quadro completo della situazione.

Ottimizzare il bilancio familiare con la regola del 50-30-20

Dopo aver fatto ordine e compreso da quali voci sono composte le entrate e le uscite mensili, è arrivato il momento di redigere il proprio bilancio familiare utilizzando la regola del 50-30-20.

Spese mensili necessarie

Il 50% del reddito deve essere utilizzato per le spese essenziali. Con queste si intendono le spese per l’affitto o della rata del mutuo, ma anche le bollette, le spese di trasporto per recarsi al lavoro, l’acquisto di alimenti e tutte le altre spese necessarie a cui non si può proprio rinunciare.

Spese superflue

Il 30% del reddito dovrebbe essere utilizzato per quelle spese che potremmo definire “spese superflue”, come ad esempio l’abbonamento per la palestra, i costi per una vacanza e l’acquisto di prodotti non di prima necessità. In questa categoria del bilancio familiare quindi, rientrano tutte le spese considerate “discrezionali”, cioè che variano dalle proprie abitudini.

Miglioramento situazione finanziaria o spese extra

Il rimanente 20% del reddito può essere destinato a 3 diverse attività. Questi soldi possono essere usati per:

  • Ridurre eventuali debiti che sono stati contratti in precedenza e che, piano piano, è bene estinguere, in modo da eliminare una voce “scomoda” del proprio bilancio familiare;
  • Una parte del budget disponibile dovrebbe essere dedicato al risparmio, oppure destinato all’investimento o al raggiungimento di determinati obiettivi finanziari;
  • Le spese extra sono sempre dietro l’angolo: è consigliabile avere un piccolo fondo di emergenza per affrontare un imprevisto o una spesa non calcolata. A tal proposito, può tornare molto utile valutare l’apertura di un conto deposito in linea con le proprie necessità come, ad esempio, l’offerta Like di rendimax conto deposito che permette ai suoi clienti di richiedere i soldi depositati in qualsiasi momento e averli a disposizione in 33 giorni.

Seguendo queste piccole e semplici regole redigere il proprio bilancio familiare sarà molto più facile e sicuramente gioverà alle proprie finanze, senza dover rinunciare ai propri hobby e a qualche sfizio.