Come risparmiare e pagare con lo smartphone

Smartphone e tablet fanno sempre più parte integrante della vita di ciascuno di noi. Perché allora non trasformarli in una sorta di portafoglio?

E così è stato fatto. L’aumento del numero di transazioni effettuate proprio con questi strumenti ha portato a considerare questi dispositivi mobili come dei veri e propri mezzi per effettuare pagamenti.

Grazie alla sempre più diffusa tecnologia Nfc (Near field communication) è sufficiente avvicinare il proprio smartphone ad un lettore POS adeguato e l’acquisto è stato saldato.

I telefoni devono essere però dotati di questa tecnologia: il cellulare avrà quindi al suo interno una scheda SIM ad hoc che sarà collegata ad una carta di pagamento. L’inserimento del codice pin verrà richiesto nel caso di operazioni superiori ai 20/25 euro.

L’aumentato utilizzo degli smartphone come portafogli virtuali va di pari passo anche con la maggiore diffusione di pos mobili che accettano pagamenti con i telefoni.

Punto di forza di questi dispositivi è il risparmio che permettono di avere perché non prevedono costi fissi e di manutenzione.

Sono diverse le proposte presenti in questo mercato: si tratta nella maggior parte dei casi di App gratuite che permettono di registrare la transazione e che prevedono una percentuale di trattenuta su ogni operazione effettuata.