E-commerce e risparmio: come tutelarsi

Pubblicato da il 21/07/2014 in risparmio -

I saldi viaggiano anche su Internet e sempre più italiani ne approfittano: sarebbero 11 milioni quelli che cercano il risparmio facendo acquisti regolarmente sul web. Ma è vero risparmio? E, soprattutto: quanto è sicuro l’e-commerce?

Il rischio più temuto è certamente quello di perdere il denaro o di vedersi “scippare” i dati della propria carta di pagamento. Le contromisure esistono, come per esempio l’utilizzo di una carta prepagata, ma ciò che conta più di tutto, in termini di sicurezza, è la selezione dei venditori: bisogna fare attenzione quando si effettua un acquisto su siti sconosciuti, specie se stranieri, e preferire i marchi che dispongono anche di negozi fisici e quelli già affermati.

Dalle librerie on line, come Amazon e Ibs, a Yoox e simili per l’abbigliamento, fino alle compagnie telefoniche, per acquistare ricariche o telefonini, tutti i grandi marchi hanno estremo interesse a tutelare i propri clienti virtuali e quindi adottano sistemi di sicurezza e protezione dei dati efficaci, uniti a un’accurata assistenza post-vendita, che prevede messaggi via email o sms per la conferma del pagamento e il tracciamento della spedizione. In questi casi il vero rischio è il cosiddetto “phishing”, ovvero il tentativo di sottrarre le informazioni sulle carte attraverso falsi messaggi email, che simulano un marchio noto con offerte sensazionali: l’accortezza migliore è quella di non effettuare mai l’acquisto seguendo i link presenti nel messaggio email, ma di andare sempre sul sito ufficiale del venditore. Qui si potrà verificare se l’offerta proposta esiste davvero ed eventualmente effettuare l’acquisto con le consuete procedure di sicurezza. Inoltre, è bene verificare la correttezza degli addebiti sul proprio conto corrente.

E’ importante sapere, poi, che dal 13 giugno 2014 è entrato in vigore il nuovo regolamento dell’Unione europea per la tutela dello shopping on line, che impone una maggiore trasparenza nei contratti di vendita e aumenta i tempi a disposizione degli acquirenti per restituire i prodotti: dai precedenti 10 si passa a 14 giorni per la comunicazione di rigetto, più altri 14 giorni per la spedizione del reso. Mentre il rimborso dovrà avvenire entro due settimane.

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