I giovani scelgono le Banche online

Pubblicato da il 20/01/2017 in risparmio -

Il rapporto che oggigiorno i giovani hanno con le Banche, non può essere certamente il medesimo dei loro genitori, o dei giovani di 20-30 anni fa: il contesto economico, lo stile di vita e la tecnologia sono fattori che hanno inciso fortemente su tale rapporto. Se fino a qualche anno fa i giovani sceglievano di aprire il primo conto corrente nella Banca presso cui sono clienti i propri genitori, o presso quella più comoda da raggiungere, oggigiorno il processo di scelta è cambiato: si presta sempre più attenzione alla gamma di servizi offerti, ai costi e alla possibilità di gestire i propri risparmi senza doversi recare in filiale. Una ricerca realizzata da Viacom ha sottolineato come i giovani europei riponga ancora fiducia nelle banche (al contrario dei giovani americani, che preferirebbero affidare i propri risparmi a Google o Paypal), ma solo in quelle che riescono ad offrire soluzioni a basso costo e molto flessibili, soprattutto in fatto di gestione.

La voce costi è decisamente importante: non è un mistero che la quantità di giovani che studia e non lavora è sempre più elevata, che la disoccupazione giovanile è elevata e che i contratti con cui vengono assunti i neodiplomati o neolaureati sono tutt’altro che stabili e remunerativi. Ecco quindi che la preferenza ricade su prodotti a zero spese dove poter depositare in sicurezza i pochi risparmi senza vederli erosi da spese di gestione o costi legati alle commissioni. Esistono tuttavia alcuni prodotti, in particolar modo il conto deposito, che ben si adattano alle esigenze di costi zero e tutela del risparmio; in più offrono rendimenti superiori a quelli garantiti tipicamente dai conti correnti, consentendo, anche a chi ha pochi risparmi, di guadagnare qualcosina. Il secondo aspetto fondamentale è offrire la possibilità di gestire i propri risparmi senza doversi recare in filiale: i giovani utilizzano quasi esclusivamente il canale online, con una netta preferenza per il mobile. Ciò significa che la possibilità di utilizzare un app mobile semplice ed intuitiva, può rivelarsi un fattore che fa preferire un prodotto piuttosto che un altro.

Le Banche devono quindi puntare sull’innovazione e sulla tecnologia se vogliono continuare a sopravvivere nel futuro, quando verosimilmente entreranno nel mercato dei prodotti di risparmio colossi del web come Google o Facebook. Per esplicitare questa considerazione basti pensare che i millennials, ossia i giovani nati dal 2000 in poi, ormai sono quasi maggiorenni, e pertanto di qui a 5 anni avranno verosimilmente l’esigenza di acquistare un prodotto di risparmio. Questa fascia di popolazione è nata e cresciuta nell’era digitale: il web è da loro considerato fonte primaria da cui attingere informazioni e usufruire di servizi, ragion per cui la stragrande maggioranza sceglierà una Banca online, o comunque una Banca che offre la possibilità di aprire e gestire i prodotti a distanza. La digitalizzazione non può essere tuttavia limitata al solo “prodotto”: anche il servizio deve essere digitalizzato in quanto, come detto poco fa, il web rappresenta la fonte primaria da cui attingere informazioni. Una presenza costante sul web, e sui social network in particolare, offre la possibilità ai clienti, o ai possibili interessati, di entrare in contatto diretto con la Banca, abbandonando la formalità dei canali tradizionali, a vantaggio dell’immediatezza. Infine, la possibilità di dialogare ed esprimersi in maniera informale, con la consapevolezza di essere ascoltati, contribuisce a creare un clima di fiducia, essenziale nel rapporto cliente-banca.

Rendimax banner

SCRIVI UN COMMENTO

Premendo il pulsante di invio dichiaro di aver preso visione delle Web Privacy Policy ai sensi del Regolamento (UE) 2016/679. I dati personali forniti saranno acquisiti da Banca IFIS S.p.A. che li tratterà, in qualità di Titolare, esclusivamente per adempiere alla richiesta.

Feed RSS