Il risparmio dell’ora legale

Nella notte tra sabato e domenica ci sarà il passaggio dall’ora solare a quella legale e sarà necessario spostare le lancette dell’orologio avanti di 60 minuti. Tale imposizione, anche se storicamente legata al nome di Benjamin Franklin, fu introdotta per la prima volta grazie al britannico William Willet nel 1916.

La scelta di spostare le lancette dell’orologio è stata collegata alla necessità di ridurre le spese energetiche e di conseguenza garantire un risparmio alle casse statali e a quelle dei cittadini. In quel tempo infatti, dato il rendimento di allora della tecnologia di produzione elettrica, poter ridurre il consumo di un’ora al giorno era assolutamente indispensabile.

Anche in italia l’ora legale arrivò nel 1916 ma subì diverse modifiche dettate da vari accadimenti, in particolare quelli legati alle due guerre mondiali. Solo in anni più recenti, esattamente nel 1996, si è stabilita la sua durata attuale, ossia dall’ultima domenica di marzo all’ultima di ottobre.

Oggi la sua istituzione è necessaria per mantenere l’ecosostenibilità che dobbiamo al nostro pianeta. Secondo le stime di Terna, l’operatore nazionale di reti per la trasmissione energetica, il cambiamento dell’ora sarà capace di garantire una riduzione dei costi legati ai consumi elettrici pari a 630,2 milioni di Kilowattora che equivalgono a circa 95 milioni di euro.

Date queste premesse, forse la seccatura di dover dormire un’ora in meno questo weekend non è poi cosi grave…