Investire in Borsa: il vocabolario dell’Ipo

Nelle ultime settimane, a livello globale, è cresciuto il numero di realtà che si collocano sul mercato per la prima volta; anche in Italia, la Borsa ha raggiunto un numero di collocamenti, 22, che non toccava dal 2010.

Si riportano a seguire le spiegazioni di alcuni vocaboli utili per coloro che, alla ricerca di nuove fonti di rendimento, guardano alle società debuttanti per investire il proprio risparmio.

Ipo: è l’acronimo di Initial Public Offering. E’ l’offerta pubblica di vendita o sottoscrizione tramite la quale un’azienda diffonde i suoi titoli tra il pubblico per la prima volta, con lo scopo di arrivare alla quotazione sul mercato. La procedura di ammissione alla Borsa dura dai 4 ai 6 mesi e comprende diversi passaggi (pianificazione, due diligence, scrittura del prospetto informativo e della documentazione obbligatoria, ammissione alla quotazione, costituzione del consorzio di collocamento, attività di marketing, road show, bookbuilding, collocamento e successiva negoziazione).
L’Ipo può avvenire tramite Opv, Ops, Opvs.

Prospetto Informativo: è il documento che la società che emette l’Ipo deve obbligatoriamente consegnare alla Consob (Commissione Nazionale per le Società e la Borsa); il documento presenta informazioni di carattere industriale e finanziario, la destinazione dei fondi, i rischi e gli eventuali conflitti di interesse.

OPS: è l’acronimo di Offerta Pubblica di Sottoscrizione. E’ un’operazione che ha come destinatari una o più categorie di investitori, a cui vengono offerte nuove azioni in seguito ad un aumento di capitale. A seconda della tipologia di destinatari, si possono avere tre tipologie di Ops:

  1. offerte pubbliche, quando il destinatario è il pubblico indistinto degli investitori;
  2. offerte istituzionali, quando il destinatario è rappresentato solo da investitori istituzionali;
  3. collocamenti privati, quando il destinatario è costituito solo da un numero limitato di soggetti selezionati.

OPV: la sigla sta per Offerta Pubblica di Vendita. Si verifica quando gli azionisti di una società vendono in tutto o in parte le loro azioni. Lo scopo può essere ampliare o variare la compagine sociale; l’OPV è anche lo strumento tramite il quale si realizzano le operazioni di privatizzazione. Anche in questo caso, a seconda della tipologia di destinatari, possiamo avere:

  1. offerte pubbliche, quando ci si rivolge alla generalità indistinto degli investitori;
  2. offerte istituzionali, nel caso di investitori istituzionali;
  3. collocamenti privati, quando si coinvolgano solo dei soggetti selezionati.

OPVS: è l’Offerta Pubblica di Vendita e Sottoscrizione. Consiste nell’offrire titoli aventi per oggetto sia azioni già emesse (OPV) che azioni di nuova emissione (OPS).

Si ricorda che in un precedente articolo erano state esposte le 7 regole per investire in Borsa, alcune indicazioni utili specialmente per chi approccia il mercato azionario per la prima volta. La definizione di altri termini finanziari è disponibile nel Dizionario del Risparmio.