Come investire dopo la brexit

Pubblicato da il 13/07/2016 in risparmio -
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I mercati europei non hanno ancora digerito la vicenda brexit: gli indici azionari hanno subito un drastico calo dopo il 23 giugno e non si sono ancora ripresi, a causa di un generale clima di incertezza sugli esiti a medio lungo termine che la decisione della Gran Bretagna produrrà nei confronti degli altri Paesi Europei. Come muoversi quindi sul mercato finanziario per ottenere una buona remunerazione del proprio capitale? Occorre innanzitutto distinguere tra i prodotti che non hanno subito l’influsso della brexit, come il conto deposito e il conto corrente, e quelli influenzati dalle recenti dinamiche di mercato, tra cui i più utilizzati sono azioni e obbligazioni.

Analizzando la situazione dei titoli azionari, emerge come il calo sia diffuso, tuttavia esso è stato più forte per i titoli emessi da società che producono ricavi prevalentemente in euro e sterline, viceversa le società meno penalizzate sono state quelle che operano in dollari, come le grandi compagnie energetiche. I titoli appartenenti a società che operano sul mercato finanziario hanno subito un calo generalizzato; si sono parzialmente salvate alcune banche nord europee. Il suggerimento degli esperti è quindi quello di muoversi in questo mercato con estrema cautela prestando ancora più attenzione del solito nell’acquisto dei titoli: sarà necessario valutare in particolar modo quali sono i mercati in cui opera la società nella quale si intende investire.

Il mercato obbligazionario è strettamente legato a quello obbligazionario. I titoli di lunga durata (ad esempio 15 anni) sono meno altalenanti di quelli a breve e media durata, ma offrono rendimenti poco soddisfacenti (soprattutto i Titoli di Stato). Un portafoglio obbligazionario dovrebbe quindi essere bilanciato tra titoli a lungo termine cosiddetti rifugio, e titoli emessi da enti privati che offrono rendimenti più elevati nel breve periodo. Anche in questo caso vale il discorso fatto per il mercato azionario: bisogna valutare attentamente in quali mercati opera la società sulla quale si vuole investire.

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