Legge di Bilancio 2020: le misure in favore dei risparmiatori

Approvata in via definitiva a dicembre, entrata in vigore dallo scorso 1° gennaio, la Legge di Bilancio 2020 racchiude come di consueto numerose norme che incidono – nel bene o nel male – sulle tasche dei cittadini. Dalle spese sanitarie al bonus latte, dalle misure per il welfare a quelle fiscali per favorire il risparmio, vediamo quali sono i punti principali della Legge di Bilancio.

I provvedimenti a vantaggio della famiglia

Confermate le norme per le spese sanitarie: il 19% si potranno detrarre, senza vincoli di reddito. Il ministero della Salute ha inoltre istituito un fondo pari a 7 milioni di euro, per il cosiddetto bonus latte: le neomamme che non possono allattare, avranno diritto a un importo massimo annuo di 400 euro, fino al sesto mese del neonato per l’acquisto di latte artificiale. Sempre in tema di famiglie, bimbi e risparmio, a partire dal 1° gennaio, il bonus nido viene erogato dall’INPS con questi importi massimi:

  • 3.000 euro per i nuclei familiari con ISEE fino a 25.000 euro
  • 2.500 euro per i nuclei familiari con ISEE compreso da 25.001 e 40.000 euro;
  • 1.500 euro per i nuclei familiari con ISEE di valore superiore a 40.000 euro.

Incrementato inoltre il fondo di sostegno per le famiglie delle vittime di gravi infortuni sul lavoro. L’aumento è di:

  • Un milione di euro per il 2020
  • Due milioni di euro per il 2021
  • Tre milioni di euro per il 2022

 

Le norme a sostegno della casa

Arriva anche il provvedimento per aiutare chi ha perso la casa. È prevista infatti un’esenzione dal pagamento dell’IMU, per i proprietari che a partire dal 2020 trasferiscono la propria abitazione (non di lusso), a società veicolo costituite ad hoc, con finalità sociale. In pratica, l’ex proprietario continuerà a usare l’immobile con un contratto di affitto. La Legge di Bilancio ha dato il via libera anche al bonus facciate. Si applica alle spese documentate, sostenute nel 2020, relative agli interventi di tinteggiatura o pulitura, per il recupero della facciata esterna degli edifici. Lo sconto fiscale (esclusi gli alberghi) prevede una detrazione dall’imposta lorda pari al 90%. E sempre parlando di risparmio, torna anche lo sconto in fattura per il cosiddetto eco bonus, ma oltre la soglia di importo di 200mila euro dei lavori.

 

Le novità per il mondo del lavoro

Tra le misure introdotte, spariscono il super e l’iper ammortamento, previsti dal Piano Impresa 4.0, che si trasformano in un credito d’imposta. Attenzione dunque al risparmio, perché per tutti quei beni che concorrono alla trasformazione digitale e tecnologica delle aziende, è riconosciuto un credito d’imposta pari al:

  • 40% in 5 anni, per investimenti fino a 2,5 milioni di euro
  • 20% per la quota d’investimenti fino al limite massimo di 10 milioni di euro.

Per i beni immateriali (per esempio i software), il credito d’imposta è riconosciuto al 15%, nel limite massimo di costi ammissibili pari a 700mila euro. Infine, per tutti gli altri investimenti è pari al 6%, con un tetto massimo di costi ammissibili di 2milioni di euro.