Liberarsi dai debiti con la gestione stragiudiziale: il piano di rientro a rate

Attraverso la gestione stragiudiziale di un debito, creditore e debitore devono assolutamente trovare una soluzione congeniale per entrambi. Le soluzioni sono fondamentalmente due.

La prima è il tentativo di chiudere la pratica tramite un saldo e stralcio; la seconda, sicuramente la più ricorrente, è la predisposizione di un piano di rientro. Infatti tramite il piano di rientro, il debitore ha la possibilità di rientrare del proprio debito tramite un pagamento continuativo nel tempo di un importo concordato.

All’interno di questo piano di rientro, è di fondamentale importanza che il creditore riesca a capire e percepire le reali necessità e condizioni del debitore al fine di trovare un accordo vantaggioso per entrambi. Infatti, un creditore, nella predisposizione di un piano di rientro deve sostanzialmente porre l’attenzione su due fattori principali:

  • la sostenibilità della rata
  • il tempo

Partendo da quest’ultimo punto, quanto maggiore sarà la rata, tanto minore sarà il tempo con cui il debitore riuscirà a pagare il proprio debito. Ma nonostante questo è molto importante tenere in considerazione la sostenibilità effettiva della rata perché il creditore, all’interno di una consulenza che porterà al piano di rientro, se si lascia ingannare dal tempo, volendo risolvere la posizione in tempi brevi, corre il rischio di concordare una rata di importo troppo elevato per il debitore, finendo per non risolvere la pratica, indebitando ulteriormente la parte debitrice.

Se il creditore svolge un’efficace attività di consulenza, riuscirà a concordare una rata sostenibile che porterà il debitore a pagare il proprio debito e di conseguenza verrà soddisfatto interamente il creditore, estinguendo la posizione debitoria.