Piano dati: tariffe in discesa per risparmiare all’estero

Pubblicato da il 21/01/2013 in risparmio -

Dal primo luglio 2012 la Commissione Europea ha stabilito dei limiti alle tariffe di roaming, una notizia attesa per molto tempo da tutti i consumatori impegnati frequentemente in trasferte all’estero. Le direttive comprendono  tutti i 27 stati membri dell’UE (più Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e stabiliscono un tetto massimo di spesa per traffico pari a 70 centesimi per megabyte scaricato, oltre ad una riduzione dei costi per i servizi voce e messaggi.

Un risparmio destinato ad aumentare: il costo infatti scenderà nuovamente nei prossimi mesi fino ad attestarsi, dal primo luglio 2014, a 20 centesimi per download. Sempre dal prossimo luglio entrerà in vigore la possibilità di decidere in autonomia i gestori esteri ai quali affidarsi, senza essere automaticamente rimbalzati in base agli accordi presi dal proprio provider italiano.

Le offerte inoltre si distinguono in giornaliere e settimanali: le prime sono più economiche e flessibili, in quanto chiedono di pagare solo quando ci si connette; le seconde sono più adatte a chi necessita di collegarsi alla rete frequentemente, e prevedono un limite massimo di download a settimana.

E’ bene ricordare inoltre che i costi variano a seconda della propria posizione geografica. In generale, le compagnie telefoniche italiane hanno suddiviso il mondo in 4 differenti aree di spesa:

  • zona 1 – la più economica, comprende i paesi europei;
  • zona 2 – solitamente Stati Uniti e Canada, leggermente più costosa;
  • zona 3 e 4 – il resto del mondo, più costoso e diviso diversamente dalle compagnie in base ai propri parametri.
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