Risparmio: ancora fiducia per i Titoli di Stato all’asta

Pubblicato da il 29/08/2012 in risparmio - 2 Commenti

Buone notizie per i risparmiatori particolarmente attenti alla sicurezza dei propri investimenti: il lavoro della BCE per preparare un piano anti-speculazione sta già sortendo effetti positivi sui debiti sovrani dei Paesi UE in difficoltà.

È infatti andato bene, ieri, il primo dei tre giorni d’asta dei Titoli di Stato in cui il Tesoro ha piazzato CTz, certificati senza cedola (zero-coupon) di 2 anni, e BTp indicizzati all’inflazione. Obiettivo: raccogliere oltre 20 miliardi di euro.

Sono stati acquistati CTz con scadenza maggio 2014 per 3 miliardi di euro ad un tasso di interesse del 3,064%, in diminuzione rispetto al 4,86% del mese scorso anche grazie ad un eccesso di domanda rispetto all’offerta.

Anche i 750 milioni di euro di BTp indicizzati con scadenza al 2016 e al 2019 sono stati piazzati interamente e senza problemi. Per i titoli in scadenza al 2016 il tasso (3,69%) è sceso dell’1,51% rispetto all’asta precedente del 26 giugno scorso, mentre il rendimento di quelli al 2019 si è attestato al 4,39%.

Chi fosse interessato a investire parte del proprio risparmio in questi strumenti di deposito dovrà attendere l’asta di giovedì 30 agosto, in cui il Tesoro collocherà anche i titoli a 5 anni per un ammontare compreso tra 1,75 e 2,5 miliardi di euro.

In ogni caso va ricordato che il rimedio più efficace per tutelare il proprio denaro dalla volatilità dei mercati è quello di diversificare al massimo il proprio portafoglio, possibilmente sotto la supervisione di un esperto fidato.

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