Vendita online: la social experience dello shopping

Pubblicato da il 30/11/2011 in risparmio -

L’avvicinarsi delle festività natalizie rappresenta un periodo d’oro per i siti di vendita online. Siano essi negozi di applicazioni digitali, aste online o e-commerce tradizionali, il potere di questi strumenti di acquisto sta progressivamente modificando le nostre abitudini di consumo e il nostro modo di rapportarci allo shopping.

Il potere di attrazione di tali siti è noto a tutti: offrono quantità limitate di prodotti a prezzi ridotti, garantendo un deciso risparmio rispetto ai negozi tradizionali. Ma se al momento del lancio dei primi siti online questa politica di price-reduction era sufficiente allo scopo di garantire un elevato grado di redemption (ossia di acquisti), l’evoluzione del consumatore secondo una logica post-moderna ha incentivato i rivenditori all’innovazione continua e al miglioramento quotidiano dei propri processi al fine di raggiungere i bisogni di un acquirente che nel tempo ha cambiato progressivamente il proprio comportamento critico nei confronti dello shopping.

Il consumatore post-moderno

Seguendo l’approccio post-moderno, il ruolo del consumo all’interno del contesto di appartenenza è radicalmente cambiato. Estremizzando il concetto, oggi i consumatori non acquistano più semplici beni strumentali (esempio: compro una felpa perché devo ripararmi dal freddo), ma necessitano di prodotti capaci di dimostrare agli altri la loro personalità, i consumi e lo status sociale (tornando all’esempio precedente, compro la felpa della marca XXX perché lo acquistano tutti gli sportivi… E io sono uno sportivo!) .

È evidente che il peso del consumo e delle abitudini varia in base al carattere di ogni persona e all’importanza dedicata allo stesso, anche se per molti non è poi cosi discostante dalla realtà. Tralasciando per ovvie ragioni i beni di lusso, si valuti il ruolo assunto oggi dalle fashion blogger nella rete. La loro popolarità è in continua crescita e stanno diventando delle vere e proprie star della rete. La fonte del loro successo è la loro capacità di proporre un modello di vita che non si limita ad un mero senso estetico degli abiti o degli accessori, quanto alla loro indole alla spettacolarizzazione. Ogni ragazza infatti cerca nella moda l’elemento di unicità e diversità dal contesto sociale nel quale vivono e grazie ad un simbolo distintivo, un acquisto particolare, un elemento di moda, si identificano in una situazione non conforme ma certamente capace di generare emozioni.

La spettacolarizzazione dell’acquisto: il ruolo dei social network

La spettacolarizzazione e l’unicità sono due concetti alla base dell’evoluzione dell’e-commerce tradizionale: si passa da un concetto di vendita online “democratica” (per tutti) ad una molto più limitata e selezionata (in termini di disponibilità di stock e di scontistica applicata). La selezione avviene attraverso la rete e i social network, dove la vendita può avvenire direttamente verso potenziali clienti profilati, dagli interessi omogenei e con i quali si può rimanere in contatto, garantendosi in questo modo il primo passo verso per una relazione di lungo periodo e sfavorendo quelli che sono gli acquisti potenzialmente non ripetuti dei negozi.

Il potere di questi strumenti di aggregazione è enorme: oltre a selezionare clienti per le aziende, garantendo loro un vantaggio esclusivo ai rivenditori che possono esplorare nuovi canali di distribuzione non presidiati dai competitors, anche i clienti possono ottenere dei benefit enormi. Oltre ad un forte sconto che talvolta raggiunge il 70-80% rispetto al prezzo di negozio, il reale valore aggiunto dell’iniziativa è la possibilità dei consumatori di aggregarsi, commentare e suggerirsi tra loro i pregi e i difetti non solo del prodotto, ma potenzialmente dell’intera filiera produttiva, scambiandosi opinioni che vanno dalla responsabilità sociale dell’azienda alla capacità di garantire una veloce ed efficiente distribuzione.

L’innovazione “social”: migliorare i processi aziendali grazie ai clienti

Ma perché offrire uno sconto in cambio di un semplice commento nei principali social network? Perché il giudizio dei clienti “social” è fondamentale per le aziende, in quanto permette il perfezionamento dei processi e la riduzione degli sprechi produttivi.

Il “cliente social” diventa il primo consigliere della strategia produttiva e lo sconto è semplicemente l’equa remunerazione del suo fondamentale apporto al miglioramento dell’efficienza aziendale.

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